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La ricerca di una cura: serve un approccio combinato

di Neptune
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La ricerca di una cura: serve un approccio combinatoLa ricerca di una cura: serve un approccio combinato.
Per trovare una cura all’HIV sarà necessario un trattamento combinato, come è stato per la ART.
Ai delegati presenti alla Conferenza è stato spiegato che l’HIV è molto incline a sviluppare resistenze nelle strategie che si affidano a una singola terapia.

Il dott. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive – NIAID) degli Stati Uniti, ha affermato che la ricerca di una cura per l’HIV, attualmente, si trova all’incirca allo stadio in cui versava la ricerca sulle terapie antiretrovirali nel 1990: il primo farmaco anti-HIV, l’AZT (zidovudina) era già disponibile, ma si iniziava a capire che l’effetto di un singolo agente farmacologico poteva essere troppo limitato, mentre si stavano ottenendo risultati promettenti con delle combinazioni a due farmaci.

È possibile, però, che neanche con un approccio combinato si riesca ad arrivare a una cura. In una sperimentazione sono stati impiegati tre diversi farmaci, uno per riattivare l’HIV latente nei reservoir delle cellule infette, un altro per impedire al virus di moltiplicarsi, e un terzo per evitare che si diffondesse ad altre cellule dopo la stimolazione dei reservoir dormienti. La terapia è stata somministrata a pazienti che avevano ricevuto la diagnosi a poco tempo di distanza dal momento dell’infezione, avevano iniziato la ART tempestivamente ed erano rimasti in cura per due anni. I risultati, però, sono stati deludenti, probabilmente perché il trattamento sperimentale non è stato in grado di eliminare i reservoir di cellule con infezione latente.

È al momento in corso un altro studio su una terapia che comprende due anticorpi neutralizzanti, mentre un altro filone di ricerca sta indagando l’impiego di una combinazione di agenti che agiscono come “forbici” molecolari per l’editing genetico.

Alla Conferenza è stato annunciato anche uno studio per testare l’efficacia di un vaccino per l’HIV, con avvio previsto per la seconda metà di quest’anno.

Lo studio, denominato HVTN 702, recluterà 5400 uomini e donne in Sudafrica; la durata prevista è di quattro anni.

L’efficacia del vaccino è già stata indagata in uno studio pilota ancora in corso, denominato HVTN 100, condotto su 252 partecipanti sempre in Sudafrica, con 42 di loro che ricevevano un placebo. I primi risultati sembrano promettenti, dato che in tutti i partecipanti si è avuta una risposta anticorpale e in oltre la metà di loro anche una risposta in termini di CD4.

Bollettini

FONTE e link completo: aidsmap.com
Resoconto completo su aidsmap.com

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