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La saliva NON trasmette l’HIV

di Luca Negri

La saliva NON trasmette l’HIVDopo 30 anni ci sarebbe da chiedersi perchè un titolo così scontato, ma non è così scontato per tutti.
Articolo dedicato ai siti di news sul web e non solo.

 

Clandestinoweb pubblica news.
Tra i suoi titoli leggiamo:
Carcere di Foggia detenuto aggredisce due agenti.Possibile infezione da HIV.

L’aggressione? Sputi ripetuti
Mi è stato detto che non è un sito attendibile….per fortuna!
Ci mancherebbe altro che un sito attendibile scrivesse queste cose.
Però le ha scritte, sono sui motori di ricerca e qualcuno le leggerà. Alla faccia della corretta informazione per coloro che di Hiv non sanno nulla.
E sono ancora tanti.
Non solo. Di questa persona viene anche fatto nome e cognome. La privacy? Dove la mettiamo la legge 135/90? Forse per i detenuti non conta…

Stessa vicenda altra fonte, Statoquotidiano.it.
Viene ribadito che questo siropositivo violento ha ripetutamente sputato in faccia a due padri di famiglia…
Che significa? Se erano scapoli o senza figli cambiava forse qualcosa? Non bastava chiamarli agenti di polizia penitenziaria?
Certo che no….chiamandoli semplicemente agenti era troppo poco il divario col mostro bestiale che sputa veleno come un rettile.

Ma non è finita qui, ancora la stessa vicenda altra fonte, Foggiatoday.it
Dove si legge che i due poliziotti hanno dovuto immediatamente fare ricorso a cure mediche e ricovero per accertamenti fisici, strumentali e biologici.
Certo che per un paio di sputi sembra davvero esagerato….

Non sono un medico, nè un biologo, sono un nessuno dal punto di vista scientifico ma non sono io a dire che la saliva NON trasmette l’Hiv.
Lo dice il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, il telefono Verde AIDS.
Allora perchè dobbiamo continuare a leggere falsità??

Capisco che la situazione delle carceri in Italia sia vergognosa, che ogni appiglio serva per denunciare la mancanza di spazio, di personale, di strutture e servizi.
Ma perchè farlo cercando sempre un untore capro espiatorio con il virus dell’Hiv?

Scrivete di carcere, è importante continuate a farlo, denunciate le situazioni insostenibili ma, lasciate in pace le persone con Hiv.

Quelle incarcerate che faticano ad avere le cure necessarie per combattere l’infezione. Solitudine, discriminazione e isolamento doppi.
Quelle fuori che, con i vostri articoli sensazionalistici, si vedono sbattute in prima pagina come fossero bombe batteriologiche.
Anche tra loro ci sono padri e madri di famiglia, giovani che studiano, persone che lavorano, magari c’è anche un vostro collega, o vi servono il caffè nel bar la mattina, alcune sono nonni che accompagnano i nipoti all’asilo, altre sono madri che fanno la spesa all’ipermercato, altri ancora sono professori, medici, avvocati, impiegati…..più di 150000 persone.
E la loro saliva non è il veleno di un cobra.
Ricordatevelo.

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