Home HIV La terapia con anticorpi ritarda ma non previene il rebound virale dopo l’interruzione del trattamento

La terapia con anticorpi ritarda ma non previene il rebound virale dopo l’interruzione del trattamento

di Luca Negri
9° Conferenza internazionale IAS sull’HIV tutti i bollettini in italiano

La terapia con anticorpi ritarda ma non previene il rebound virale dopo l’interruzione del trattamento

La terapia con anticorpi

Non sono incoraggianti quanto sperato i risultati della prima sperimentazione su un anticorpo ad alta capacità neutralizzante per tenere sotto controllo l’HIV dopo l’interruzione del trattamento:

gli autori, però, restano convinti che gli anticorpi monoclonali – selezionati per la loro capacità di neutralizzare diverse varianti dell’HIV – in futuro giocheranno comunque un qualche ruolo nel trattamento dell’HIV.

Ad oggi è stata esplorata una vasta gamma di approcci per curare l’HIV – o, più accuratamente, per ottenere nei pazienti lunghi periodi di remissione senza l’ausilio dei farmaci antiretrovirali.

Gran parte di questi tentativi finora sono stati deludenti, ma gli studiosi ripongono ancora speranze in questi anticorpi monoclonali ad alta capacità neutralizzante (bNAb), che sarebbero in grado di contrastare numerosi ceppi del virus.

Trevor Crowell dell’US Military HIV Research Program ha presentato alla Conferenza di Parigi i risultati di un piccolo studio sull’anticorpo VRC01 su 19 individui che avevano iniziato la terapia antiretrovirale a pochissimo tempo di distanza dal momento dell’infezione.

I partecipanti, che prima di entrare nella sperimentazione avevano carica virale non rilevabile da due anni, hanno interrotto l’assunzione degli antiretrovirali e hanno ricevuto un’infusione di VRC01 oppure di un placebo ogni tre settimane per 24 settimane.

I medici hanno monitorato il rebound virale. Nel braccio del placebo, tutti i partecipanti tranne uno l’hanno sperimentato entro le tre settimane; in quello del VRC01 il rialzo viremico si è comunque verificato, ma lievemente più tardi (tra le sette e le nove settimane dopo in due partecipanti, 42 settimane dopo in un terzo).

Gli autori stanno adesso indagando eventuali fattori associati al ritardo del rebound virale prima di intraprendere ulteriori studi sugli anticorpi ad alta capacità neutralizzante.

Immunoterapia

Potrebbe interessarti anche

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che ti stia bene, ma se lo desideri puoi disattivarli. Accetto Scopri di più