Home Ricerca L’abbassamento della carica virale a livello di comunità riduce l’incidenza HIV, ma non basta a eliminare il virus

L’abbassamento della carica virale a livello di comunità riduce l’incidenza HIV, ma non basta a eliminare il virus

di Luca Negri
Croi 2020

Incidenza HIV: Dai dati aggregati di oltre 250.000 persone che hanno partecipato a programmi di ‘test and treat’ nell’Africa sub-sahariana arriva la conferma che riducendo la quantità di persone con HIV non virologicamente soppresse si riducono anche i tassi di nuove infezioni nelle rispettive comunità. Ma anche un’offerta così ampia di test e trattamento non è risultata sufficiente per frenare l’epidemia.

Tra il 2012 e il 2018 sono stati condotti quattro ampi studi con randomizzazione a cluster in Sudafrica, Zambia, Botswana, Kenya e Uganda, con lo scopo di valutare l’impatto delle politiche di test e trattamento universale (UTT) sull’incidenza HIV. Gli studi erano diversi l’uno dall’altro, ma tutti prevedevano un intervento con offerta di test HIV a domicilio e immediato invio al trattamento di chiunque fosse risultato positivo.

L’abbassamento della carica virale a livello di comunità riduce l’incidenza HIV, ma non basta a eliminare il virus
Slide della presentazione di Maya Petersen a CROI 2020.

Incidenza HIV: I risultati sono stati eterogenei, e date le incertezze su come interpretarli gli autori delle quattro sperimentazioni hanno eciso di unire i dati a loro disposizione per delle analisi trasversali, i risultati delle quali sono stati presentati a CROI 2020 dalla dott.ssa Maya Petersen dell’Università di Berkeley, California.

La prima analisi ha preso in considerazione la percentuale di adulti per comunità (tutti, sia HIV-positivi che -negativi) che risultavano infettivi (ossia con carica virale superiore alle 400 copie/ml). Nelle comunità in cui i valori della carica virale risultavano più elevati anche l’incidenza HIV era più alta. Considerando i dati trasversalmente, per ogni diminuzione di un punto percentuale in termini assoluti nel numero di adulti con carica virale non soppressa, l’incidenza HIV calava di 0,07 per 100 anni-persona.

Una seconda analisi ha invece considerato la percentuale di adulti HIV-positivi con carica virale non soppressa con adeguamento statistico per la prevalenza HIV nella comunità in questione. Ne è risultato che per ogni diminuzione del 10% in termini assoluti nella percentuale di adulti HIV-positivi con carica virale non soppressa, l’incidenza HIV calava di 0,12 per anni-persona.

In una presentazione plenaria, il dott. Kevin de Cock dei CDC statunitensi ha individuato vari fattori che potrebbero spiegare perché non si sono osservate diminuzioni più marcate, e ha concluso il suo intervento sottolineando come gli approcci di offerta universale di test e trattamento sicuramente contribuiscono a ridurre l’incidenza HIV, che però resta comunque elevata.


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