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In un solo colpo, combattere le co-infezioni da HIV e l’epatite C

di Luca Negri
Vaccinazione

In un solo colpo, combattere le co-infezioni da HIV e l’epatite C.

Sono stati creati nuovi vaccini per prevenire le co-infezioni da virus dell’HIV e dell’epatite C (HCV), un problema crescente in Europa.
I vaccini che potrebbero combattere le co-infezioni HIV-HCV, sviluppati dagli scienziati impegnati nell’innovativo progetto PEACHI, combinano terapie e vaccini antiretrovirali che stimolano le risposte immunitarie bersaglio. Il virus dell’HIV, che può causare epatopatie croniche e tumori, è una delle principali cause di morte nelle persone co-infettate dal virus. Si stima che ogni anno 2,3 milioni di persone in tutto il mondo sono infettate da HIV e HCV.

Co-infezioni : il progetto PEACHI, finanziato dall’UE, ha tentato di affrontare la sfida basandosi sul successo delle terapie antiretrovirali, che hanno portato a un notevole miglioramento dell’aspettativa di vita per le persone infettate da HIV.

Anche se i farmaci non uccidono o curano il virus, possono prevenirne la crescita se assunti in combinazione. Quando il virus viene rallentato, si riducono le possibilità di ulteriori complicazioni da HIV.

Per affrontare nello specifico le co-infezioni da HCV, il team del progetto ha cercato di combinare farmaci antiretrovirali per l’HIV con vaccini modificati mirati all’HCV. L’obiettivo di tali vaccini era di concentrarsi sulla risposta immunitaria delle persone affette da HIV.

Gli esiti sono stati positivi. I risultati presentati al Congresso internazionale sul fegato 2016 a Barcellona, Spagna, indicano che l’approccio proposto dal progetto PEACHI è effettivamente efficace per stimolare il sistema immunitario contro i virus HCV e HIV. Inoltre, la co-somministrazione di componenti HCV e HIV non compromette la risposta specifica delle cellule-T.

Il successo del progetto implica che una vaccinazione combinata contro il virus dell’epatite C e l’HIV si avvicina ora alla commercializzazione, e che la possibilità di vaccinare un singolo individuo contro entrambe le malattie apre enormi possibilità per combattere le epidemie e la co-infezione.

Benché la vaccinazione sia il modo più efficace per prevenire molte malattie infettive, lo sviluppo di vaccini efficaci contro l’HIV e l’epatite C si è rivelato estremamente difficile. Una delle principali ragioni è l’enorme varietà di tipi di epatite C e HIV nel mondo, causata dalla straordinaria capacità dei virus di modificare i propri geni.

Per cominciare, gli scienziati di PEACHI si sono concentrati sullo sviluppo di vaccini e l’ottimizzazione dei protocolli delle prove cliniche, oltre al miglioramento della formazione nella pratica clinica. Lo sviluppo di nuovi saggi immunologici per l’analisi dei campioni delle prove cliniche potrebbe aprire nuove vie per la ricerca sul controllo immunologico delle infezioni da HIV-1 e HCV.

Successivamente, sono state testate la sicurezza e l’efficacia dei vaccini in individui sani, non infettati da HIV-1 o HCV. Per valutare la qualità delle risposte delle cellule T indotte dai vaccini, sono state eseguite analisi su singole cellule.

Il consorzio PEACHI ha anche lavorato a nuove tecnologie per la vaccinazione per migliorare l’efficacia dei vaccini esistenti. L’approccio prevede l’uso di antigeni codificati del vaccino (molecole capaci di indurre una risposta immunitaria), che sono fusi con proteine HCV. L’obiettivo è di aumentare la presentazione degli antigeni HCV nelle cellule immunitarie dei pazienti con HIV.

Il progetto quadriennale PEACHI dovrebbe concludersi alla fine di gennaio 2017.

Per ulteriori informazioni, consultare:
Sito web del progetto PEACHI

Fonte: cordis.eu

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