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Linee guida europee: scelte individuali e salute pubblica

di Luca Negri

 Linee guida europee: scelte individuali e salute pubblica È stata pubblicata dall’European AIDS Clinical Society una versione aggiornata delle linee guida per il trattamento dell’HIV. Le nuove linee guida sono state presentate e discusse durante la 14° Conferenza Europea sull’AIDS, la settimana scorsa.

Rispetto alla precedente versione, risalente al 2011, le modifiche apportate sono relativamente poche: in particolare, resta valida in gran parte dei casi la raccomandazione di iniziare il trattamento quando la conta dei CD4 è al livello soglia di 350 cellule/ml.

Quello che emerge dalle nuove linee guida, però, è che in molte situazioni è bene che medico e paziente discutano insieme le opzioni terapeutiche, valutando l’opzione di iniziare il trattamento con grande anticipo, e non che sia il medico a decidere unilateralmente di prescriverlo.

Per i pazienti con coinfezione da virus dell’epatite B (HBV) o dell’epatite C (HCV) si raccomanda di intraprendere il trattamento a un livello soglia più alto, intorno alle 500 cellule CD4/ml.

La raccomandazione di iniziare il trattamento a livelli più alti di CD4 vale anche per tutti i pazienti con infezione acuta da HIV (diagnosticata poco dopo aver contratto il virus); e per quelli affetti da tubercolosi e certe forme di cancro.
Nelle linee guida si afferma che il medico debba ‘valutare e discutere attivamente’ insieme al paziente l’opportunità di intraprendere il trattamento antiretrovirale, evidenziando l’importanza del dialogo tra i medici e i pazienti che hanno in cura.

Secondo gli autori, le linee guida mirano a individuare un equilibrio tra le esigenze dell’individuo e la salute pubblica, nel riconoscimento dell’importante ruolo svolto dal trattamento anti-HIV in termini di riduzione del rischio di trasmissione.

Sono state anche apportate alcune modifiche all’elenco di farmaci raccomandati.
Il nuovo inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) rilpivirina (Edurant, contenuto anche nei combinati Eviplera/Complera) fa ora parte dei farmaci raccomandati ai pazienti che iniziano il trattamento, ma soltanto per chi ha una carica virale inferiore alle 100.000 copie/ml.

La nuova compressa a dosaggio fisso Stribild (elvitegravir, tenofovir, emtricitabina, cobicistat) è invece inserita tra i regimi “alternativi”.
Nelle linee guida si raccomanda inoltre di eseguire monitoraggi per individuare eventuali interazioni farmacologiche e i pazienti a rischio di fratture ossee. Sono state ampliate anche le sezioni dedicate alla gestione della depressione e alla salute sessuale e riproduttiva.

È infine raccomandata la triplice terapia contro l’epatite C a tutti i pazienti con infezione da HCV genotipo 1 e fibrosi epatica di grado 2 o superiore.

SCARICA LE NUOVE LINEE GUIDA DAL SITO DELL’EACS (in inglese)

FONTE: aidsmap.com

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