Home Congressi Linee Guida SIMIT 2018 sulle malattie infettive: dall’AIDS all’HCV

Linee Guida SIMIT 2018 sulle malattie infettive: dall’AIDS all’HCV

di Silvia Bandini 23 dicembre 2017
Linee Guida SIMIT 2018 sulle malattie infettive: dall’AIDS all’HCV

Linee Guida SIMIT 2018 : la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali ha riunito a Milano oltre 100 specialisti da tutta Italia allo scopo di delineare le linee di intervento future.

Queste Linee Guida SIMIT 2018 giungono al termine di un anno caratterizzato da eventi rilevanti.
Sul versante epidemiologico, l’epidemia di Chikungunya in Lazio e Calabria, i casi di malaria di sospetta origine autoctona e le variazioni nella distribuzione dei sierogruppi di meningococco.
Dal punto di vista assistenziale sono stati approvati tre nuovi piani nazionali, sui vaccini, sulla prevenzione e cura delle infezioni da HIV e sulla lotta alla resistenza microbica.
Da non dimenticare infine la necessità di eliminare definitivamente l’epatite C cronica con l’ausilio dei nuovi farmaci DAA.

Lo scopo delle Linee Guida SIMIT 2018 è anche quello di rafforzare la collaborazione e l’efficienza delle interconnessioni della rete degli Infettivologi Italiani.

“Siamo chiamati ad affrontare, non solo da un punto di vista scientifico, ma anche organizzativo, molte importanti sfide”, dichiara il prof. Massimo Galli, Presidente SIMIT e Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Milano, Direttore Divisione Clinicizzata di Malattie Infettive AO – Polo Univ. ‘Luigi Sacco’.

“Dovendo perlopiù contare sulle nostre sole forze e sulla buona volontà e professionalità dei nostri associati. Ribadendo la volontà di una piena collaborazione con il Ministero Salute e con le Regioni, e per quanto di competenza con l’Istituto Superiore di Sanità, non possiamo nascondere la necessità svolgere anche la funzione di costante azione di stimolo della politica perché obiettivi e questioni di grande importanza e di interesse generale non passino in secondo piano, travolti dalle vicende elettorali”.

Linee Guida SIMIT 2018 sulle malattie infettive: dall'AIDS all'HCV

AIDS E HIV

In Italia nel 2016 sono state riportate 3.451 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. Quanto basta per sottolineare che esiste ancora un sommerso.
Esiste un numero non trascurabile di persone che non sanno di essere infette e che sono potenzialmente causa di nuove infezioni. Più della metà delle persone alla prima diagnosi di infezione hanno già sintomi indicativi di una fase avanzata di malattia . Un ritardo di diagnosi che dipende da un’insufficiente informazione.

IL PIANO NAZIONALE AIDS

L’approvazione del Piano Nazionale AIDS da parte della Conferenza Stato-Regioni il 26 ottobre scorso rappresenta un’occasione di fondamentale importanza per l’adeguamento degli interventi di prevenzione e cura .

Il SIMIT mobilita le sue competenze e la cultura specifica dei suoi specialisti affinché il piano trovi piena applicazione in tutte le Regioni d’Italia.
Si mobilita in appoggio alla sperimentazione di nuove forme di prevenzione quali la profilassi pre-esposizione, già ampliamente utilizzata in Francia e Gran Bretagna.

L’EPATITE C

Tra le massime priorità nelle Linee Guida SIMIT 2018

“la Società dedicherà un ulteriore sforzo all’eliminazione dell’epatite C, con particolare riguardo per i casi nei pazienti affetti anche da HIV – aggiunge Galli. “L’eradicazione di HCV nei pazienti co-infetti potrà essere portata a compimento nell’arco di 2-3 anni. SIMIT intende impegnarsi a fondo su questo obiettivo, grazie ai nuovi approcci terapeutici, che riguarda una popolazione di pazienti che quasi per intero fa riferimento per assistenza e cure ai centri di malattie infettive”.

Ma non ci si fermerà a questo:

“Per arrivare al risultato, tuttavia, è necessario ridurre il carico burocratico dei centri – commenta Galli – sostenerli nelle forme più idonee, favorire i flussi dei pazienti al trattamento e l’emersione, anche in questo caso, dal ‘sommerso’. Bisognerebbe, a questo scopo, che il test per l’epatite C fosse gratuito come quello per l’HIV. Fondamentale, per l’emersione del sommerso e la creazione di percorsi terapeutici facilitati, sono il coinvolgimento e la collaborazione con i Medici di Medicina Generale. A oggi, molto è stato investito sui farmaci, nulla su emersione del sommerso e creazione di percorsi terapeutici”.

Linee Guida SIMIT 2018 e l’ANTIBIOTICO RESISTENZA

L’emergenza rappresentata dalla resistenza microbica è stata sottolineata dal Piano Nazionale recentemente approvato.
SIMIT ha promosso con successo una campagna con il patrocinio del Ministero della Salute e il Segretariato Sociale della Rai sull’uso appropriato e consapevole degli antibiotici, appena terminata in TV e Radio.

Il ruolo dell’infettivologo è stato ribadito come centrale per l’uso appropriato degli antimicrobici in ospedale e non solo. Aderenza alla terapia è un esempio riuscito di fare cultura e informazione.

“Ci proponiamo di sviluppare programmi di amministrazione antibiotica non solo nel contesto dell’ospedale, ma anche nel sostegno dell’attività dei medici di medicina generale”, dichiara il prof. Galli. “Dobbiamo pervenire ad una svolta culturale nell’applicazione e nel rispetto dell’appropriatezza dell’uso degli antibiotici, sia nell’ospedale, sia nel territorio. In un paese come il nostro, in cui, come in gran parte dei paesi europei e negli Usa, il 70% degli antibiotici venduti è utilizzato negli animali di allevamento è poi evidente che gli interventi debbano essere guidati da un approccio di salute globale, che tenga conto di salute umana, animale ed ambientale”.

L’Italia, secondo dati dell’ECDC e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, risulta essere tra i maggiori consumatori di antibiotici rispetto alla popolazione, superata solo da Belgio, Francia, Cipro, Romania e Grecia. Purtroppo, ci troviamo anche spesso in testa alle classifiche per le percentuali di isolati di alcuni tra i maggiori patogeni che presentano resistenze ai principali antibiotici in uso.

CHIKUNGUNYA MALARIA E MALATTIE DA ZANZARE

Al 6 ottobre 2017, sono stati notificati in Italia 282 casi (156 confermati e 126 probabili) di Chikungunya, 242 dei quali nei comuni di Anzio, Roma e Latina e 33 nel comune di Guardavalle Marina, in Calabria.

Altri casi sono stati segnalati in Emilia-Romagna e Marche in persone che avevano viaggiato nelle aree interessate dall’epidemia.

Negli ultimi anni virus di origine africana trasmessi da zanzare hanno conquistati aree geografiche ove erano precedentemente sconosciuti venendo a causare un’emergenza globale. Il virus West Nile è sbarcato per la prima volta in America nel 1999 per conquistare in pochi anni gran parte dell’America settentrionale. Chikungunya in poco più di un decennio si è adattato ad un nuovo vettore, ha causato epidemie in aree geografiche mai toccate in precedenza e si è stabilmente radicato nelle Americhe, ove era sconosciuto. Il virus Zika, un altro virus africano, ha causato epidemie in Polinesia e poi nelle Americhe, assumendo le connotazioni di un’emergenza globale e causando apprensione per la sua capacità di causare gravi malformazioni nel bambino quando sono colpite donne in stato di gravidanza.

Linee Guida SIMIT 2018 e la MENINGITE

Sul fronte della meningite, anche se il numero di casi osservati è stato solo in lieve aumento . L’ingiustificato balletto sul vaccino prima indicato come obbligatorio, poi derubricato a fortemente raccomandato può aver creato disorientamento.

Il SIMIT ribadisce che il vaccino è uno strumento fondamentale ed efficace per prevenire una malattia che quando si manifesta, anche in giovani e bambini è ancora purtroppo spesso letale.

UNA RETE DI INFORMAZIONE

Nelle malattie da agenti infettive, nulla è mai statico, nulla è mai stabile.

“E’ per questo – conclude il Prof. Galli – che SIMIT ha deliberato di coinvolgere tutte le unità operative nazionali di malattie infettive in una rete di informazione che prevede la realizzazione di uno spazio web sul suo sito* su cui tutti i Soci SIMIT sono invitati a pubblicare brevi rapporti sui casi osservati, che consentano di condividere le segnalazioni di malattie o fenomeni emergenti immediatamente dopo il loro riscontro. Una grande opportunità per svolgere meglio la nostra funzione di sorveglianza e diagnosi precoce sul campo delle infezioni emergenti e riemergenti, in collaborazione con le Istituzioni e a difesa della popolazione”.

 

Fonte AgenziaDIRE

Adattamento a cura di PoloinformativoHIV

* Molto interessante ed utile è la pagina relativa alle linee guida presente sul sito SIMIT a questo link

Condividi:

Potrebbe interessarti anche