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Nuove linee guida OMS per le diagnosi tardive

di Luca Negri
Nuove linee guida OMS per le diagnosi tardive

Nuove linee guida OMS per le diagnosi tardive

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una nuova serie di linee guida per cure e trattamento degli individui con infezione avanzata da HIV – tra cui quelli che presentano conte dei CD4 inferiori a 200 oppure gravi patologie o sintomi HIV-correlati (stadi OMS 3-4).

Chi riceve la diagnosi di HIV con una conta dei CD4 molto bassa è a rischio elevato di progressione della malattia o di morte e necessita urgentemente del trattamento, mentre per chi ha già in corso un’infezione opportunistica, come per esempio la tubercolosi (TBC o TB), il rischio resta alto anche quando viene immediatamente iniziata la terapia antiretrovirale. Nonostante la percentuale di persone con diagnosi tardiva sia calata negli ultimi anni, essa resta ancora alta a livelli inaccettabili.

Le nuove linee guida toccano temi come diagnosi, prevenzione e trattamento di infezioni gravi associate all’infezione avanzata da HIV.

Diagnosi

  • Test della conta dei linfociti CD4 – utile per individuare i soggetti a elevato rischio di infezioni e di progressione della malattia;
  • screening per la TBC – la tubercolosi è infatti una delle principali cause di morte nei pazienti con diagnosi tardiva;
  • Test dell’antigene criptococcico per gli individui con conta CD4 inferiore a 100.

Prevenzione

  • Trattamento di prevenzione della TBC – terapia profilattica con isoniazide per chiunque non presenti un’infezione tubercolare attiva;
  • Trattamento di prevenzione della criptococcosi – terapia profilattica con fluconazolo per chiunque presenti una conta dei CD4 inferiore a 100 e risulti positivo al test dell’antigene criptococcico;
  • Trattamento di prevenzione di infezioni batteriche, toxoplasmosi e malaria – terapia profilattica con cotrimossazolo per chiunque abbia in corso una malattia HIV-correlata, presenti una conta dei CD4 inferiore a 350, o risieda in zone colpite dalla malaria.

Trattamento HIV

Inizio immediato della terapia antiretrovirale, ad eccezione dei casi in cui a) si osservano sintomi che fanno sospettare un’infezione tubercolare o una meningite criptococcica; b) il paziente assume la terapia antitubercolare: se presenta una conta dei CD4 inferiore a 50, inizierà la terapia antiretrovirale entro due settimane dall’inizio di quella antitubercolare; se invece la conta linfocitaria è più elevata, la inizierà entro otto settimane.

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