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L’uomo che con “toccami” ha commosso il web

di Luca Negri

L’uomo che con “toccami” ha commosso il web
Un uomo si mette al centro di una piazza con gli occhi chiusi, le braccia tese agli altri e un cartello con su scritto “Sono sieropositivo. Toccami”.

Dapprima, la gente lo ignora, scuote la testa e si allontana. Ma una donna rompe l’indifferenza e i pregiudizi, stringendogli calorosamente la mano. E così man mano gli altri passanti, dai bambini agli anziani. Che, trovando finalmente il coraggio, gli vanno incontro e lo abbracciano forte. Commuovendolo profondamente. Si tratta di una campagna video finlandese sugli stereotipi legati all’HIV (prodotta dalla start-up editoriale Kioski), che in una settimana ha già collezionato quasi due milioni di visualizzazioni.

Perché, per quanto sembri assurdo, nel 2015 c’è ancora c’è chi pensa che per essere contagiati basti anche solo un contatto, anche causale, con la persona infetta. Niente di più sbagliato, ovviamente: il contagio avviene esclusivamente tramite lo scambio di fluidi corporei. Eppure, davanti a una persona sieropositiva pregiudizio e diffidenza sono duri a morire: lo hanno dimostrato tutti quei passanti che dinanzi a Janne hanno tirato dritto, si sono allontanati o hanno scosso la testa in segno di disapprovazione. Sono stati comunque pochi, perché c’è chi sa e non ha paura: prima una pacca sulla spalla, poi una carezza e un abbraccio, durato pochi, interminabili secondi. Ma sufficienti a commuovere Janne e farlo sentire meno solo.

Fonte: west-info.eu

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