Home Altre patologie Cannabis. Proposta del M5S per legalizzare detenzione e coltivazione ad uso personale.

Cannabis. Proposta del M5S per legalizzare detenzione e coltivazione ad uso personale.

di Luca Negri
“La cannabis che cura” newsletter luglio 2018 : una rubrica da Fuoriluogo.it

Il progetto di legge è a firma del senatore Matteo Mantero. Si prevede la legalizzare la possibilità di coltivare in casa o in associazione, con massimo 30 persone, fino a 3 piante femmine e la possibilità di detenere in casa fino a un massimo di 15 grammi per uso personale.

Il disegno di legge  si occupa anche della cosiddetta cannabis light prevedendo che ne sia consentita la vendita per uso alimentare e di innalzare il contenuto consentito di thc delle infiorescenze fino all’1%. “Ora si deve cercare di avviare al più presto una discussione in Parlamento, non farlo sarebbe da irresponsabili”. IL TESTO

E si arriva così alla questione legata alla salute: “Ma veniamo alla questione più importante, in Italia, ogni anno, circa 5 milioni di persone fanno uso di hashish o marijuana, essendo illegale coltivarla a casa propria queste persone sono costrette a rivolgersi al mercato nero. In uno studio del 2016 l’università di Berna ha analizzato 191 campioni di marijuana sequestrati dalle forze dell’ordine sul territorio svizzero. La scoperta è preoccupante: il 91% di questi prodotti è contaminato. Infatti la cannabis viene “tagliata” con sostanze di vario tipo allo scopo aumentare il peso dell’erba ed avere più profitti, ma anche per aumentare l’effetto psicotropo o per rendere più belli i fiori. Nei campioni sono stati trovati ammoniaca, lacca, lana di vetro, piombo, alluminio, ferro, cromo e cobalto. La canapa inoltre è una pianta “spazzina” in grado di drenare inquinanti dai terreni – molto spesso è utilizzata per le bonifiche – queste sostanze, come pure i concimi le ritroviamo nei fiori. Ovviamente fumare questi prodotti può causare gravi danni al consumatore, danni che sarebbero evitabili semplicemente consentendo ad ognuno di coltivare con cura le proprie piante”.

“Le stesse considerazioni si possono fare per la cosiddetta cannabis light, utilizzare quella in vendita negli shop al posto di quella presente sul mercato illegale è molto più sicuro per la salute pubblica e rappresenta un danno per la criminalità. Paradossalmente sarebbe ancora più sicuro se fosse consentito l’uso di questa sostanza a fini alimentari o erboristici perché ovviamente le infiorescenze dovrebbero rispettare standard produttivi diversi, ancora più stringenti”, conclude Mantero.

Da ricordare, infine, che proprio sulla questione cannabis light, nell’altro ramo del Parlamento la Commissione Affari Sociali è impegnata al momento su quattro risoluzioni, alle quali potrebbe aggiungersene a breve una quinta proprio del m5S, con le quali si punta ad intervenire su questo mercato regolamentandolo.

Leggi tutto l’articolo su quotidianosanita.it

Potrebbe interessarti anche

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che ti stia bene, ma se lo desideri puoi disattivarli. Accetto Scopri di più