Home Epatiti Epatite C e aumento del rischio di malattie extra-epatiche, c’è un collegamento?

Epatite C e aumento del rischio di malattie extra-epatiche, c’è un collegamento?

di Luca Negri
epatite b

Malattie extra renali, osteoporosi, diabete e altre problematiche extra-epatiche possono essere associate alla presenza del virus dell’epatite C?

Malattie extra: Molti studi hanno cercato di rispondere a questa domanda ma senza produrre risultati consistenti. Uno studio da poco pubblicato su Clinical Infectious Diseases ha evidenziato che l’esposizione all’ HCV sembra associato a un aumentato rischio di malattie renali e fratture da osteoporosi ma, allo stesso tempo, non sembra essere dipendente dalla persistenza dell’ RNA per l’HCV. Inoltre, i nuovi trattamenti contro questo virus sono stati associati a una minore incidenza di malattie del fegato.

Malattie extra: Malattie renali, osteoporosi, diabete e altre problematiche extra-epatiche possono essere associate alla presenza del virus dell’epatite C? Molti studi hanno cercato di rispondere a questa domanda ma senza produrre risultati consistenti. Uno studio da poco pubblicato su Clinical Infectious Diseases ha evidenziato che l’esposizione all’ HCV sembra associato a un aumentato rischio di malattie renali e fratture da osteoporosi ma, allo stesso tempo, non sembra essere dipendente dalla persistenza dell’ RNA per l’HCV. Inoltre, i nuovi trattamenti contro questo virus sono stati associati a una minore incidenza di malattie del fegato.

L’infezione da virus dell’epatite C (HCV) è stata associata a un aumento di morbilità e mortalità non correlata al fegato. Tuttavia, gli studi ad oggi hanno prodotto risultati inconsistenti. E’ stata studiata l’incidenza di eventi clinici nei partecipanti infetti da HIV e HCV-sieropositivi rispetto agli HCV-sieronegativi della coorte Swiss HIV Cohort Study da agosto del 1994 a dicembre 2014.

I ricercatori hanno prima di tutto confrontato, i dati dei partecipanti HCV-sieropositivi con quelli sieronegativi, e in secondo luogo, i pazienti HCV-viremici con i pazienti non viremici trattati con successo. Per valutare le differenze tra questi gruppi è stata utilizzata la regressione di Poisson.

Nello studio sono stati inclusi 2503 partecipanti HCV-sieropositivi, 540 con clearance spontanea dell’HCV, 1294 non trattati e con positività per l’RNA dell’HCV, 345 trattati e con raggiungimento dell’SVR, 281 trattati ma senza aver raggiunto l’SVR, e 2503 controlli HCV-sieronegativi.

Dopo un follow-up medio di 8,2 anni, sono stati osservati 107/18 (HCV-sieropositivi / HCV-sieronegativi) eventi epatici, 41/14 eventi renali, 230/121 fratture osteoporotiche, 82/94 casi di diabete mellito, 114/129 eventi cardiovascolari, 119/147 neoplasie non collegate all’AIDS, 162/126 eventi HIV categoria B o C seconda la classificazione del CDC, 106/10 morti epatiche, e 227/218 morti non-epatiche. Rispetto ai controlli HCV-negativi, i partecipanti HCV-sieropositivi hanno avuto un aumento del rischio di eventi epatici (IRR 6,29 [IC 95% 3,52-11,22]), decessi collegati a problemi al fegato (8,24 [3,61-18,83]), eventi renali (2.43 [1.11 -5,33]), e osteoporosi / frattura (1,43 [1,03-2,01]).

Tra gli individui HCV-sieropositivi, i partecipanti trattati senza risposta virologica sostenuta (SVR) rispetto a quelli con SVR avevano un più alto rischio di eventi epatici (6,79 [2,33-19,81]), morte collegata al fegato (3.29 [1,35-8,05]), e diabete mellito (4.62 [1.53 -13,96]). Simili differenze, ma non statisticamente significative, sono state osservate tra i pazienti non trattati positivi per l’RNA dell’HCV e colore che avevano raggiunto l’ SVR.

In conclusione, l’essere positivi nei confronti del virus dell’epatite C sembra conferire un aumento del rischio di problemi renali, epatici e osteoporotici ma non di diabete, patologie oncologiche ed eventi cardiovascolari.
Il rispondere ai nuovi trattamenti con raggiungimento della SVR conferisce una maggiore protezione nei confronti di questi problemi.

Kovari H. et al. Hepatitis C infection and the risk of non-liver-related morbidity and mortality in HIV-positive persons in the Swiss HIV Cohort Study. Clin Infect Dis. 2016 Dec 12. pii: ciw809.

Fonte: pharmastar.it

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