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Millennials, sessualità e infezioni sessualmente trasmissibili- Indagine del Censis

di Luca Negri 11 febbraio 2017
Millennials, sessualità e infezioni sessualmente trasmissibili- Indagine del Censis

I Millennials (i giovani nati negli anni 2000) fanno confusione sulla distinzione tra contaccezione e prevenzione.

Millennials e IST: Lo rivela l’indagine Censis 2016 pubblicata su Repubblica in un articolo di Irma D’Aria.
Infatti, nonostante l’uso del profilattico come strumento di prevenzione venga usato dal 70,7%, il 17,6% che usa la pillola, la considera uno strumento di prevenzione e non di contraccezione.

Il 94% della generazione dei nati tra il 1980 e il 2000, i Millennials appunto, afferma di conoscere le Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST), ma quella maggiormente citata è l’AIDS (89,6%).
Le altre vengono citate da percentuali molto più basse e sulla loro pericolosità i Millennials non sono correttamente informati.
Il dato peggiore riguarda  il Papillomavirus (HPV) e i giovani maschi.
Spesso non sospettano minimamente di poter essere portatori di un’infezione che può causare un tumore.
Solo il 44,9% di loro ne ha sentito parlare e per un 33% riguarda solo le donne.

Per fortuna qualcosa cambierà.

Il nuovo piano vaccinale 2017-2019 e i nuovi Lea prevedono la vaccinazione Hpv nelle ragazze undicenni e l’introduzione della vaccinazione anti-Hpv nei maschi undicenni.

Anche i dati del Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse confermano un’altra errata convinzione insita nei giovani.
Solo il 10% delle telefonate mensili provengono da ragazzi tra i 15 e i 24 anni.
Non hanno informazioni corrette e pensano siano infezioni che riguardano solo determinate fasce di popolazione e non siano causate da comportamenti a rischio.

Leggi l’articolo completo a questo link  repubblica.it

Leggi l’articolo sull’HPV a questo link repubblica.it

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