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Nadir: HIV e COVID 19 Rischi per chi ha patologie pre-esistenti

di Luca Negri
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Nadir: HIV e COVID 19 Rischi per chi ha patologie pre-esistenti

Patologie pre-esistenti: Rispetto alla popolazione generale, le persone con immunità compromessa sono a maggior rischio di contrarre il nuovo coronavirus COVID 19 e sviluppare una malattia correlata alla presenza del COVID 19 . La popolazione HIV sta invecchiando e quasi la metà ha più di 50 anni. Chi ha un basso numero di cellule CD4 sono a maggior rischio di HIV e COVID 19.

Quelle con HIV hanno maggiorie probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari anche in giovane età.

Nadir: HIV e COVID 19 Rischi per chi ha patologie pre-esistenti

Chi ha contratto il virus da maggior tempo, oggi è più anziano, tra i 60, 70 e 80 e invecchiando, il sistema immunitario non funziona come in gioventù” (S. Pergam, MD, MPH, centro di ricerca sul cancro F.Hutchinson).

“Tra le persone con HIV dipende tutto dal livello di soppressione immunitaria, Per un paziente in terapia antiretrovirale stabile e con un normale conteggio di CD4, il rischio può essere leggermente aumentato.
Per i malati di cancro in chemioterapia, le persone con trapianti di organi solidi o trapianti di midollo osseo e coloro che usano steroidi ad alte dosi per malattie autoimmuni, il rischio sarà probabilmente più grave”, continua. “Possono avere maggiori probabilità di sviluppare polmonite e di morire. Non lo sappiamo fino a quando non avremo maggiori informazioni, ma abbiamo preoccupazioni al riguardo. “

Le persone con un sistema immunitario indebolito potrebbero non essere in grado di combattere il virus o potrebbero sviluppare un’eccessiva risposta immunitaria infiammatoria nota come tempesta di citochine. Paradossalmente, la soppressione immunitaria a volte può significare sintomi precoci più o meno lievi, come la febbre mentre il virus e la risposta individuale devastano i polmoni e altri organi. “Mentre i sintomi possono apparire inizialmente meno importanti, la malattia complessa si può rivelare più grave in seguito.”

Il consiglio, quindi, è: resta sempre in comunicazione con gli altri, siano amici o infermieri o medici ed informali se hai sintomi o se hai avuto contatto con qualcuno che potrebbe essere ammalato. In questo modo eviterai di entrare nel panico e i piccoli accorgimenti come restare in contatto con il mondo esterno, ti permetteranno di godere di una precauzione in più per la tua protezione.

Tratto da poz.com

Canale informativo Nadir Onlus

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