Neonati trattati a poche giorni dalla nascita, più reattivi contro i reservoir HIVNeonati trattati a poche giorni dalla nascita, più reattivi contro i reservoir HIV.

Secondo i risultati di due studi condotti in Sudafrica, nei neonati che iniziano ad assumere la terapia antiretrovirale (ART) a pochi giorni dalla nascita la viremia e il DNA virale calano molto rapidamente. Questo significa che potenzialmente potrebbero arrivare a eliminare i reservoir di cellule latentemente infette dall’HIV, anche se solo in minima percentuale.

L’eliminazione dei reservoir latenti è considerata un passo fondamentale per arrivare un giorno a sviluppare una cura per l’HIV. Questi serbatoi di cellule contenenti HIV DNA si formano subito dopo l’infezione, quindi per aumentare le possibilità di ridurre o addirittura eliminare il materiale genetico del virus nei neonati sarebbe necessario identificare e trattare le infezioni già a pochi giorni dalla nascita.

Un’equipe di ricercatori ha riferito alla Conferenza su cinque neonati a cui è stata somministrata la ART entro gli otto giorni dalla nascita. In tre di loro, l’HIV RNA è sceso al di sotto delle 100 copie/ml nel giro di tre mesi circa, mentre negli altri due in sei mesi.

I livelli di HIV DNA sono calati molto rapidamente nelle prime due settimane di trattamento, dopodiché la diminuzione è stata più graduale nel corso del primo anno di vita: ciò nonostante, la diminuzione è risultata molto più veloce che quella normalmente registrata negli adulti o nei neonati che iniziano ad assumere farmaci dopo i due mesi dalla nascita.

Un secondo studio ha preso in considerazione 75 neonati, tra cui 30 che avevano iniziato la terapia nell’arco dei primi due giorni successivi alla nascita, verificando i livelli di HIV RNA (carica virale) alle settimane 1, 2, 4, 8, 12, 16, 20, 24, 32, 40 e 48.

In tre di questi bambini, i livelli di HIV RNA non sono più risultati rilevabili con il test della PCR qualitativa (in altri termini, in un esame diagnostico l’esito sarebbe stato negativo all’HIV). Tuttavia la risposta è stata estremamente variabile. Un terzo dei neonati hanno effettivamente raggiunto l’abbattimento della carica virale, ma ci sono voluti dai 90 ad addirittura 330 giorni: i restanti due terzi hanno avuto un rebound virale dopo un’iniziale soppressione oppure non sono proprio riusciti a far scendere la carica virale a livelli non rilevabili.

 

Resoconto completo su aidsmap.com

FONTE: aidsmap.com

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