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Obiettivo 90-90-90

di Silvia Bandini
Obiettivo 90-90-90
Obiettivo 90-90-90

Aidsmap 90-90-90

Il cosiddetto Obiettivo 90-90-90 di UNAIDS auspica che si raggiungano entro il 2020 i seguenti risultati:

diagnosi per il 90% delle infezioni da HIV;
terapia per il 90% delle persone con diagnosi di HIV;
abbattimento della carica virale nel 90% delle persone in trattamento con antiretrovirali.

Il Botswana sarebbe già vicino a raggiungere l’ Obiettivo 90-90-90 per test, trattamento e soppressione virale, rivelano i dati presentati al CROI.
Per valutare l’effettiva estensione della copertura del trattamento nel paese è stato disegnato uno studio che ha raccolto dati relativi al periodo compreso tra il 2013 e il 2015.

Complessivamente, è risultato che l’83% delle persone con HIV erano al corrente del proprio stato sierologico; l’87% delle persone con diagnosi riceveva la ART; e il 96% delle persone in terapia aveva raggiunto l’abbattimento della carica virale. Il 70% di tutte le persone con HIV nel paese risultava avere una carica virale non rilevabile.

Il gruppo con i tassi più bassi di diagnosi, trattamento e soppressione virale è risultato quello dei giovani.In questo modo quasi tre quarti di tutta la popolazione HIV+ avrebbe livelli di carica virale non rilevabili – una quota sufficiente a ridurre drasticamente il tasso di nuove infezioni.

Il Botswana è il paese che ha fatto da apripista nei programmi di accesso alla terapia antiretrovirale (ART) in Africa Sub-sahariana.

Resoconto completo su Aidsmap

Pagine NAM relative a 90-90-90


PopART – Obiettivo 90-90-90 raggiungibile in Zambia e Sudafrica

I risultati preliminari di uno studio sull’efficacia di una strategia ‘test-and-treat’ in Zambia e Sudafrica indicano che l’ obiettivo 90-90-90 è un traguardo possibile in questi paesi.

Lo studio si chiama PopART, ed è un ampio trial randomizzato a livello di comunità in corso in Zambia e Sudafrica che si prefigge di valutare l’impatto sull’incidenza dell’HIV di interventi per il test a domicilio e l’aggancio alle cure affidati a operatori di prossimità specializzati che operano sul territorio; il trattamento immediato viene invece erogato nei centri clinici tradizionali.

I primi risultati dello studio sono stati molto incoraggianti: il 90% degli adulti ha effettuato il test per l’HIV e il 71% delle persone a cui è stata diagnosticata l’infezione ha iniziato la ART.

Anche se questi dati fanno ben sperare, non c’è da illudersi che la strada per raggiungere l’ obiettivo 90-90-90 sarà facile: è pur sempre una sfida di immensa portata.  “Bisognerà aumentare di ben 16 milioni il numero di persone in terapia entro il 2020”, ha affermato la prof.ssa Diane Havlir dell’Università della California, San Francisco.

Resoconto completo su Aidsmap

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