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Omotransfobia: manca una legge, più visibilità

di Luca Negri
Omotransfobia: manca una legge, più visibilità

Bologna, 17 maggio 2019 – In occasione del 17 maggio, giornata internazionale contro la omotransfobia, Plus Onlus lancia un messaggio forte e chiaro: lo stigma c’è eccome, ma abbiamo gli strumenti per combatterlo.

Lo stigma, anzi gli stigmi, tanti quante sono le persone discriminate. In base all’orientamento sessuale, all’identità di genere, allo stato sierologico. E oggi più che mai anche in base ad altre caratteristiche come la provenienza, la cultura o il colore della pelle.

Motivo di più perché in Italia venga introdotta una legge nazionale di contrasto ai fenomeni di Omotransfobia degna di questo nome, che si affianchi all’art. 3 della Costituzione.

Nel frattempo, la miglior difesa è l’attacco promuovendo una visibilità orgogliosa. Le evidenze scientifiche ci aiutano in questo, ad esempio i dati definitivi dello studio PARTNER che hanno sostenuto il lancio globale della campagna U=U, col suo messaggio favoloso – una persona sieropositiva in terapia efficace non è contagiosa – e i suoi favolosi testimonial.Il quarto “90” fissato da UNAIDS come obiettivo nella lotta all’Hiv, quello legato al benessere psicofisico, è tuttora una chimera. Anche all’interno della comunità lesbica, gay, bisex e trans*, in teoria nata da presupposti solidali e inclusivi. Il 90% di persone sieropositive libere da stigmi di natura sociale è ancora molto lontano.

Plus lotta ogni giorno puntando al 100%.

Fonte: comunicato Plus Onlus

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