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OMS e UNAIDS lanciano nuovi standard per migliorare l’assistenza sanitaria degli adolescenti

di Luca Negri
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il

Sono stati sviluppati da Oms e Unaids gli Standard Globali per la qualità dei servizi sanitari degli adolescenti, volti a favorire il miglioramento in tutti gli Stati della qualità dell’assistenza sanitaria per gli adolescenti, cioè per coloro che hanno un’età compresa tra i 10 e i 19 anni.

In questa fascia, infatti, molte persone soffrono di disturbi psichiatrici, abuso di sostanze, cattiva alimentazione, incidenti e malattie croniche e non hanno accesso ai percorsi di prevenzione e ai servizi di cura. Inoltre, si manifestano proprio durante l’adolescenza numerosi comportamenti che hanno un impatto sulla salute per tutta la vita, come ad esempio l’uso di tabacco e alcol.

OMS e UNAIDS lanciano nuovi standard per migliorare l’assistenza sanitaria degli adolescenti

“I nuovi standard forniscono indicazioni semplici ma efficaci che, sia nei Paesi ricchi che in quelli poveri, possono favorire nell’immediato il miglioramento della salute degli adolescenti e che riflettono la nuova Strategia Globale per la salute delle donne, dei bambini e degli adolescenti, lanciata a New York a settembre”, ha dichiarato Anthony Costello, Direttore della salute materna, infantile e adolescenziale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

OMS e UNAIDS consigliano, quindi, di fornire servizi diversificati in base alle specificità del paziente adolescente, protagonista di un rapido sviluppo dal punto di vista psicologico ed emozionale ma spesso dipendente dai genitori.

Servizi su misura, “adolescent friendly”, potrebbero essere rappresentati dall’erogazione di prestazioni gratuite o a basso costo e dalla fruibilità delle informazioni in base alla fascia di età di appartenenza. È inoltre necessario che i giovani accedano alle prestazioni senza obbligatoriamente prendere un appuntamento o ricevere il consenso dei genitori, garantendo la massima riservatezza e la mancanza di discriminazioni nei trattamenti.

“Se vogliamo mantenere gli adolescenti sani, dobbiamo trattarli con rispetto – ha commentato Costello – Sono particolarmente vulnerabili rispetto ad alcuni problemi di salute. Le tre principali cause di morte tra gli adolescenti sono gli incidenti stradali, le malattie legate all’Aids e i suicidi. Una delle mission principali del settore sanitario deve essere quella di promuovere sane abitudini sin dall’adolescenza”. “L’AIDS è la principale causa di morte tra gli adolescenti in Africa e la seconda causa di morte tra gli adolescenti a livello globale”, ha spiegato Mariangela Simão di UNAIDS. “Tutti gli adolescenti hanno diritto alle informazioni e ai servizi che consentono loro di proteggersi dall’HIV”.

Le principali cause di morte tra gli adolescenti sono gli incidenti stradali, l’Aids, i suicidi, le infezioni respiratorie, gli episodi di violenza, la diarrea, l’annegamento, la meningite, l’epilessia e le malattie del sistema immunitario, mentre tra le principali cause di malattia e disabilità troviamo anche la depressione, l’anemia, l’autolesionismo e i disturbi legati all’ansia.

I nuovi standard globali richiedono agli Stati di sviluppare pacchetti che includano servizi di informazione, consulenza, diagnosi, trattamento e cura in grado di andare oltre i tradizionali percorsi legati all’educazione sessuale. L’obiettivo è anche quello di coinvolgere pienamente gli adolescenti nella fasi di pianificazione e di monitoraggio, fornendo costantemente feedback sui servizi sanitari che li riguardano. Oltre 25 Paesi a medio-basso reddito hanno già adottato gli standard internazionali per migliorare la salute tra gli adolescenti. E, infatti, il lancio da parte dell’OMS e di UNAIDS si basa sulla ricerca in questi Paesi e sui riscontri degli operatori sanitari e di oltre 1000 giovani in tutto il mondo.

fonte: AIFA

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