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OMS eradicare la tubercolosi entro il 2030. Pubblicate le Linee Guida Etiche per l’implementazione di strategie Tbc end

di Luca Negri
OMS eradicare la tubercolosi entro il 2030. Pubblicate le Linee Guida Etiche per l’implementazione di strategie Tbc end

La tubercolosi colpisce le persone più povere nei paesi del mondo dove le condizioni sono tra le più difficili…

Tubercolosi : La povertà, la malnutrizione, le cattive condizioni abitative la mancanza di servizi igienico-sanitari, aggravati da altri fattori di rischio come l’HIV, il tabacco, l’uso di alcol e  il diabete, dispongono le persone a maggiore rischio di TBC e rendono molto arduo l’accesso alle cure…”

Questa è una parte del discorso di  Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS, in occasione della giornata mondiale contro la TBC e della pubblicazione e lancio del documento: Linee guida etiche e strategiche  per l’implementazione eradicazione della tubercolosi,un progetto per porre fine alla epidemia entro il 2030, che stabilisce standard etici volti a tutelare i diritti dei pazienti.

L’incidenza della tubercolosi dal 2000 si è ridotta in media del 1,5% all’anno,  ma secondo l’Oms si deve raggiungere un calo annuo del 4-5% per l’obiettivo “Strategia TB End” entro il 2030.

Dal 2000-2015 nel mondo grazie ai miglioramenti nella diagnosi e cure, 49 milioni di vite sono state salvate. 2 miliardi di dollari l’anno il costo per l’attuazione degli interventi anti-TBC, un peso economico ancora troppo elevato.

La TBC nonostante i progressi uccide più persone ogni anno rispetto a qualsiasi altra malattia infettiva, compreso l’HIV e l’AIDS. Nel solo 2015, 1,8 milioni di persone sono morte a causa della TBC (dati OMS). Più di un terzo (4,3 milioni) di persone con tubercolosi non sono diagnosticati, alcune non ricevono cure e il rimanente accede a cure di qualità discutibile.

Il fardello più pesante è per le comunità, che già devono affrontare gravi sfide socio-economiche: i migranti, i rifugiati, i prigionieri, minoranze etniche, minatori e altri che lavorano e vivono in ambienti potenzialmente a rischio, le donne, i bambini e gli anziani emarginati.

Nel 2015 secondo le statistiche dell’OMS i bambini ammalati  sono stati circa un milione e 170.000 sono morti (esclusi quelli con l’HIV). Il 95% delle morti di TBC si verificano in paesi a basso e medio reddito, oggi sei paesi rappresentano il 60% dei casi di tubercolosi, con l’India in testa, seguita da Indonesia, Cina, Nigeria, Pakistan e Sud Africa.

In Italia la mortalità è in calo negli anni e si attesta intorno allo 0,6 per 100mila abitanti; sempre nel 2015 sono stati notificati 3.769 casi, preponderante negli over 65 e nella fascia tra i 15 e i 45 anni.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per ottenere l’eradicazione della TBC si rivolge  ai governi e agli operatori sanitari chiedendo il loro serio impegno nel superamento di ostacoli, discriminazioni, conflitti e di affrontarli in modo coerente, omogeneo e coordinato rispetto agli obiettivi da raggiungere.

La nuova guida di etica si rivolge soprattutto alle questioni controverse come l’isolamento sociale e culturale  dei pazienti contagiosi, i diritti dei malati di tubercolosi detenuti in carcere, le politiche discriminatorie contro i migranti affetti da tubercolosi.

Il documento sottolinea cinque obblighi etici fondamentali per i governi, i sanitari fornitori di cure, le organizzazioni non governative, i ricercatori e altre parti interessate che nei diversi livelli di responsabilità devono provvedere a:

  1. fornire ai pazienti il supporto sociale di cui hanno bisogno per soddisfare le loro necessità;
  2. isolare i malati di tubercolosi, solo in condizioni molto particolari;
  3. garantire alle popolazioni a rischio l’accesso agli stessi standard di cura offerti agli altri cittadini;
  4. garantire un ambiente sicuro a tutti gli operatori sanitari;
  5. condividere a livello nazionale e globale strategie politiche, informazioni e risultati delle ricerca anti-TBC.

 

Mario Raviglione, direttore del programma globale Oms-Tbc “…

Solo quando gli interventi di cura efficaci saranno accompagnati da un quadro etico e dal rispetto dei diritti umani, saremo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi di porre fine all’epidemia di tubercolosi e a realizzare una copertura sanitaria universale…La guida  mira a identificare le situazioni etiche da affrontare per l’assistenza nella tubercolosi, e mette in evidenza le azioni chiave che possono essere adottate”.

Fonte

www.quotidianosanita.it

OMS: Linee guida etiche per la fine della TBC

Ph: www.madhyamam.com

www.jagranimages.com

www.who.int

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