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Onlus hiv: ognuno per la sua strada!

di Luca Negri
Poloblog

Non è certo una novità che in Italia ognuno vada per la sua strada…
Silvia ed io abbiamo partecipato al 2° Congresso di NPSitalia a Torino insieme ad Alessandro come referenti di NPS per l’Emilia Romagna e naturalmente anche come gestori di questo sito e di quello di NPSitalia onlus.

Scusate ma a me viene spontaneo unire le due cose, visto che entrambe hanno lo stesso obiettivo: supportare con la nostra esperienza  le persone hiv positive come noi ed evitare che quelle hiv negative si infettino.

Anni fa, quando questo sito era solo una piccola community su MSN, avevo cominciato a pensare di fare una associazione e fantasticavo di come sarebbe stato bello che fosse stata composta da persone hiv +.
Dunque fu naturale aderire a NPS quando mi proposero di partecipare.
Mi spiego, il problema non è che ci vogliano meno associazioni di pazienti e non, ma sarebbe bello che queste realtà, sia piccole che grandi, collaborassero di più.

Purtroppo come alcuni di voi sapranno non è così e non è neanche la prima volta che dico questo cose….ho sempre cercato di fare il mediatore tipo caschi blu dell’Onu:-)
Torniamo al congresso che tra l’altro è andato molto bene, certo qualche problemino organizzativo forse c’è stato, ma niente a che fare con le sparate che ho letto su qualche Forum.

Capisco che Rosaria Iardino, presidente di NPS è un personaggio pubblico ed a qualcuno può non essere simpatica, ma chi siamo per giudicare gli altri?
Cominciamo a guardare le persone per quello che fanno e non per come appaiono.
Sempre pronti a criticare, poi magari c’è chi fa di peggio, ma si nasconde!

Allora cominciamo a guardarci in faccia ed a dire tutto quello che non ci piace dell’altro, da soli certo delle cose si fanno, le pubblicazioni di Nadir, gli Eventi di Anlaids, quelli della LILA e tutte le altre onlus, ma quello che si potrebbe fare insieme, è tutta un’altra cosa.

E vedendo l’aria che tira, con la gente che si infetta sempre di più, un Governo che addirittura ha tolto il Ministero della Salute, bisogna fare qualcosa.
Magari anche scendere in Piazza, insieme.
Tutto quello che ha denunciato Rosaria e altri al convegno di Torino è sacrosanta verità, le cure non sono garantite in modo uguale nelle regioni, in certe regioni si rischierà di morire prima che in altre?

Non parlo di destra e sinistra, ma di pazienti di qualità della vita degli stessi e di campagne informative per informare gli italiani.
L’unione fa la Forza, lo sappiamo tutti, ma non lo facciamo.
Almeno un piccolo sforzo e senza aspettare che sia l’altro a fare il primo passo, cominciate subito e magari avrete anche il merito di essere stati i primi:-)

Luca Negri

Rassegna stampa sul 21esimo World Aids Day in Italia.

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