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Pelle secca, colpisce più della metà delle persone con HIV

di Luca Negri

Pelle secca, colpisce più della metà delle persone con HIVNews tradotta da Aidsmap
La pelle secca è un problema diffuso nelle persone con HIV di entrambi i sessi e colpisce una persona su due.
Recentemente è stato pubblicato uno studio sulla rivista AIDS, a cura di ricercatori americani, dove viene riportato che l’uso dell’inibitore Indinavir(Crixivan) favorisce un aumento della secchezza della pelle.

Problemi cutanei

Sono tre le maggiori cause dei problemi cutanei nelle persone con HIV:

  • Interazioni tra il sistema immunitario e il virus(problemi che possono comparire già a due-tre settimane dall’infezione)
  • Infezioni concomitanti dovute a batteri, funghi o virus(eczemi, dermatiti, dermatiti seborroiche, verrucche…)
  • Effetti collaterali delle terapie

Si tratta di problemi molto comuni e diffusi ed anche se alcuni ricercatori hanno notato che tali manifestazioni sono diventate più rare dopo l’introduzione della HAART, vari studi continuano a riportare una prevalenza di secchezza della pelle dal 19 al 28 % nelle persone con HIV.

Carl Grunfeld e colleghi all’ University of California hanno svolto un’indagine su 1026 persone con HIV e 274 non HIV partecipanti ad uno studio sui cambiamenti metabolici(Fat Redistribution and Metabolic Changes in HIV infection FRAM)

La prevalenza dei problemi relativi alla pelle secca è stata significativamente più alta nelle persone con HIV rispetto alle non HIV:
42,1% contro il 9,9 % negli uomini e il 51,5% contro il 31,6% nelle donne.

Negli uomini la pelle secca era associata a CD4 in media sotto i 200, alla presenza di un’infezione opportunistica negli ultimi 100 giorni, all’uso di indinavir e  a cattiva alimentazione.
L’effetto di indinavir è stato più rilevante negli uomini con più di 200 CD4 rispetto a quelli con meno di 200 CD4

Nelle donne i problemi di secchezza cutanea sono stati invece associati solo ai livelli di CD4, mentre erano ininfluenti gli altri parametri

Per entrambi i sessi è risultata ininfluente l’età, l’etnia, l’indice di massa corporea o la carica virale irrilevabile.

Tra tutti gli antiretrovirali indinavir è quello maggiormente responsabile(quello che raggiunge una rilevanza statistica) di secchezza cutanea sebbene i ricercatori abbiano notato che anche gli altri farmaci della HAART favoriscano una tendenza in questa direzione.
Indinavir interferisce col metabolismo dei retinoidi, sostanze che sono coinvolte nel rinnovamento cellulare della pelle e la pelle secca è quindi un effetto collaterale del farmaco.
Anche l’analogo nucleosidico 3TC(lamivudina, Epivir) è associato a secchezza della pelle sebbene il suo meccanismo di azione non sia noto.

I ricercatori hanno evidenziato che molte delle loro osservazioni sono state fatte anche in altri studi e che quindi è necessario proseguire l’indagine per poter comprendere meglio le ralazioni tra i fattori identificati e l’evidenza delle problematiche relative alla pelle secca durante l’infezione cronica da HIV.

Reference
Lee D et al. Prevalence and factors associated with dry skin in HIV infection: the FRAM study. AIDS 21:2051 – 2057, 2007.

Fonte: aidsmap.com
Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv

 

 

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