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Porte chiuse in Europa

di Luca Negri

La Lila invia la lettera aperta dell’Hiv/Aids Civil Society Forum alle ambasciate dei 16 Paesi europei che ancora vietano ingresso e permanenza alle persone sieropositive

Sono 16 i Paesi della Regione europea (come definita dall’Organizzazione mondiale della Sanità) che ancora applicano restrizioni in ingresso e permanenza alle persone sieropositive, restrizioni discriminanti e prive di alcuna plausibilità sanitaria.

Mentre il mondo sembra finalmente andare in un’altra direzione, e quest’anno Usa e Cina hanno deciso di abolire i loro divieti, mentre si avvicina l’appuntamento di luglio con la Conferenza mondiale sull’Aids 2010 che si terrà a Vienna, è necessario che continui la pressione internazionale sui Paesi che impediscono alle persone sieropositive di viaggiare, studiare, lavorare sul proprio territorio.

La Lila si unisce perciò all’appello lanciato dall’Hiv/Aids Civil Society Forum, di cui fa parte, in difesa dei diritti dei cittadini sieropositivi.

Già a fine 2008 il Civil Society Forum si era espresso sulle limitazioni alla mobilità per le persone sieropositive nella Regione europea, allora i Paesi destinatari erano 21 . È necessario continuare con l’opera di persuasione affinché tutti i Paesi tolgano tali ingiustificabili divieti (o obblighi, quale quello di test Hiv in ingresso).

Il testo originale è reperibile nel sito http://www.eatg.org

FONTE: comunicato stampa LILA

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