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Presentata oggi campagna di comunicazione del Ministero della Salute sulle malattie sessualmente trasmissibili

di Luca Negri

Presentata oggi campagna di comunicazione del ministero della salute sulle malattie sessualmente trasmissibili, lo slogan è: “Con l’HIV non si scherza, proteggi te stesso e gli altri!

“Con l’Hiv non si scherza, proteggi te stesso e gli altri”.

E’ questo il messaggio lanciato oggi dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, illustrando gli ultimi dati sull’Hiv-Aids in Italia, in vista della Giornata mondiale per la lotta all’Aids del 1 dicembre.

Ma questo è anche il claim della nuova campagna di comunicazione lanciata dal ministero e che utilizzerà, oltre alla televisione, anche i social media più diffusi tra i giovani, a partire da Youtube.

“Tra le principali iniziative di questa nuova campagna troviamo particolarmente efficaci ed originali i due spot video di sensibilizzazione per la popolazione generale.

Realizzati con la collaborazione di due testimonial d’eccezione (gli attori Dario Vergassola e Giulia Michelini) e una moderna e innovativa campagna sui social (con Youtubers) destinata ad un target particolarmente giovane.”

 

 

Questo il commento di Massimo Farinella, responsabile salute del Circolo Mario Mieli e Presidente della sezione M del CTS.

“Riteniamo che i contenuti della Campagna siano corretti da un punto di vista scientifico e soprattutto coerenti con l’obiettivo della campagna, che punta alla prevenzione e alla conoscenza dell’Hiv e delle altre malattie sessualmente trasmissibili (MST) senza essere terroristica o moralistica”.

Sebastiano F. Secci, Presidente del Circolo Mario Mieli, aggiunge:

“Apprezziamo lo forzo di questa campagna ma ribadiamo con forza che essa non deve restare azione singola ed estemporanea ma deve rappresentare  il primo tassello di un’attività di comunicazione prolungata nel tempo.

Solo se la campagna sarà il primo passo di una comunicazione a 360° e che perdura nel tempo, essa avrà la capacità di influire sui comportamenti delle persone. I dati dell’I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità)  ci dicono che ci sono ancora circa 3500 nuove diagnosi ogni anno, un dato che non cala da circa 10 anni.”

Leggi tutto larticolo su: mariomieli.net

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