Home Trapianti Primo trapianto di cuore in Italia su paziente HIV+

Primo trapianto di cuore in Italia su paziente HIV+

di Luca Negri

Palermo, 5 ott. – E’ stato eseguito all’Ismett di Palermo per la prima volta in Italia un trapianto di cuore su un paziente Hiv positivo. In tutto il mondo sono stati realizzati solo una decina di questo tipo di interventi.

Il trapianto e’ stato effettuato nelle scorse settimane, nell’ambito del programma portato avanti dal 2002 dalla Commissione nazionale Aids e dal Centro nazionale trapianti, ma solo ora l’Ismett ne ha dato notizia.
Il cuore nuovo e’ stato ricevuto da un adulto, proveniente da una regione del Nord Italia e affetto da insufficienza cardiaca a eziologia ischemica associata a un’infezione da Hiv.
Il paziente era stato valutato dall’equipe multidisciplinare dell’Ismett un paio di anni fa e solo nel giugno scorso, dopo essere stato sottoposto a una terapia medica ed a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, era stato iscritto nella lista d’attesa per il trapianto.
L’operazione e’ stata eseguita perche’, dalle esperienze di trapianto condotte all’estero e in Italia su soggetti con infezione da Hiv, e’ stato evidenziato un tasso di sopravvivenza sostanzialmente sovrapponibile a quello dei soggetti senza infezione da Hiv.
A intervenire, alla fine di agosto dall’equipe del dottor Michele Pilato, responsabile del programma di trapianto di cuore di Ismett. Il malato e’ stato dimesso da Ismett nei giorni scorsi, dopo aver passato un lungo periodo di convalescenza presso l’Istituto. “Le condizioni generali del paziente – ha detto Pilato – sono buone.
Trascorrera’ a Palermo ancora un po’ di tempo, per proseguire il follow up che in questo periodo prevede esami diagnostici complessi ogni due settimane. Poi potra’ tornare a casa, nella sua regione, anche se restera’ in contatto direttocon i medici della nostra struttura”.

A coordinare la gestione della terapia antiretrovirale e le eventuali problematiche infettivologiche e’ stato il professore Paolo Grossi, considerato uno dei massimi esperti nel settore delle malattie infettive, di cui e’ ordinario nell’Universita’ dell’Insubria, coordinatore delle attivita’ infettivologiche presso l’Ismett e membro della Consulta nazionale per i trapianti. Nel maggio del 2007 a Ismett era stato realizzato il primo trapianto al mondo bipolmonare su un paziente Hiv positivo.

“L’intervento di trapianto di cuore su un soggetto Hiv positivo – sottolinea Bruno Gridelli, direttore di Ismett – conferma gli standard di qualita’ raggiunti da Ismett e il costante impegno nella gestione di pazienti complessi. Cio’ rappresenta sempre di piu’ motivo di attrazione di pazienti anche da fuori regione. Grazie all’uso di farmaci antiretrovirali, negli ultimi dieci anni si e’ assistito a un netto miglioramento della sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con infezione da Hiv. Il trapianto in questi pazienti richiede il lavoro integrato di medici e infermieri con elevatissime competenze per mantenere l’equilibrio del sistema immunitario”.

Fonte: AGI Salute

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