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Programmi di scambio siringhe efficaci contro Aids e epatite

di Luca Negri

Programmi di scambio siringhe efficaci contro Aids e epatiteDopo anni di battaglie contro l’ideologia proibizionista, coloro che si battono per la prevenzione sull’Aids negli Stati Uniti hanno ottenuto una importante -quanto apparentemente ignorata- vittoria.

Che, secondo gli esperti, ridurrà la trasmissione di malattie infettive fra i tossicodipendenti e salverà decine di migliaia di vite ogni anno.
La legge finanziaria (omnibus appropriations bill) approvata dal Congresso e firmata la scorsa settimana dal presidente Barack Obama non vieterà più lo stanziamento di fondi federali ai programmi di riduzione del danno come lo scambio delle siringhe. Un divieto che è rimasto in vigore per decenni nonostante sia stato ormai da tempo dimostrato che questi programmi di riduzione del danno decimano la trasmissione di malattie tra i consumatori di droghe come l’Hiv e l’epatite C senza incrementare il consumo.

I programmi di scambio di siringhe, grazie ai quali un tossicodipendente può ottenere una siringa pulita in cambio di una usata senza troppe domande, hanno avuto grande successo laddove sono stati attuati. Ma erano costretti ad autosostenersi o a chiedere i pochi fondi disponibili a livello comunale e statale. “I tossicodipendenti non sono stupidi. Se non trovano troppi ostacoli, scelgono di non infettarsi”, ha commentato Harvey Weiner, esperto di tossicodipendenze e direttore di numerosi centri di recupero da 35 anni.
“Ci sono già otto rapporti annuali dello stesso Governo federale in cui si dimostra che lo scambio di siringhe diminuisce la trasmissione di Hiv e epatite”, ha spiegato Bill McColl, dell’associazione AIDS Action, “senza aumentare il consumo di sostanze stupefacenti. Siamo di fronte ad una grande opportunità di raggiungere e comunicare con una parte della popolazione troppo spesso trascurata”.

Un esempio dell’efficacia degli scambi di siringhe è offerto da uno studio comparato fra lo Stato del New Jersey, dove è addirittura proibita la vendita di siringhe senza ricetta medica, e la metropoli di New York City, dove dal 2002 sono stati introdotti programmi di riduzione del danno.
Tra il 2002 e il 2004, il tasso di nuove infezioni di Hiv tra i tossicodipendenti in New Jersey è stato del 26%, contro il 5% di New York; il tasso di nuove infezioni di epatite B è stato del 70% in New Jersey contro il 27% di New York; per l’epatite C, l’82% contro il 53%. Dati inequivocabili, ribaditi ormai da decine di ricerche epidemiologiche.
Altri studi hanno dimostrato che questi programmi hanno drasticamente ridotto l’abbandono di siringhe usate in aree pubbliche e l’infezione accidentale dei membri delle forze dell’ordine mentre effettuano perquisizioni e arresti.

Grazie alla nuova finanziaria, gli Stati e le organizzazioni di volontariato potranno ora fare domanda e ottenere fondi federali per finanziare programmi di riduzione del danno.
“L’opinione pubblica (sulle droghe) sta cambiando”, ha spiegato Jose Benitez, direttore del programma di scambio Prevention Point Philadelphia, suggerendo che si sta prendendo coscienza del fatto che l’attuale politica sulle droghe ha prodotto più danni che benefici.

Fonte: droghe.aduc.it

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