Home Effetti collaterali Incoraggianti i risultati di un trattamento sperimentale per pazienti con resistenza estensiva ai farmaci HIV

Incoraggianti i risultati di un trattamento sperimentale per pazienti con resistenza estensiva ai farmaci HIV

di Luca Negri
Da EACS 2017 una ricerca a cura di Nadir Onlus: fotografia delle persone che vivono con HIV in Italia

Incoraggianti i risultati di un trattamento sperimentale per pazienti con resistenza estensiva ai farmaci HIV

In uno studio presentato alla Conferenza, metà dei partecipanti con resistenza estensiva ai farmaci anti-HIV attualmente disponibili è riuscita a raggiungere la soppressione virale grazie al trattamento con fostemsavir, un inibitore sperimentale dell’attacco virale, in combinazione con altri antiretrovirali selezionati a seguito di un test di resistenza.

Incoraggianti i risultati di un trattamento sperimentale per pazienti con resistenza estensiva ai farmaci HIV

HIV-Resistance- Immagine: aids.about.com

Per questo studio – volto a gettare le basi per l’approvazione del farmaco – sono stati reclutati individui per i quali le opzioni terapeutiche disponibili sono limitatissime.

I partecipanti sono stati randomizzati per ricevere il fostemsavir o un placebo, assunto per sette giorni insieme al regime terapeutico già dimostratosi inefficace. Tutti i partecipanti sono successivamente passati al regime a base di fostemsavir più una combinazione di farmaci selezionati con il test di resistenza.

Un ulteriore gruppo di individui con nessuna opzione terapeutica potenzialmente attiva ha invece ricevuto il fostemsavir, in aperto, insieme a una terapia ottimizzata.

L’obiettivo principale della sperimentazione era determinare eventuali variazioni nei livelli di carica virale durante la prima settimana di trattamento. Entro l’ottavo giorno, i pazienti trattati con fostemsavir presentavano livelli notevolmente più bassi di carica virale rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo.

Dopo sei mesi di trattamento con fostemsavir/regime ottimizzato, il 54% dei partecipanti aveva ottenuto l’abbattimento della carica virale, e un altro 32% aveva valori superiori alle 40 copie/ml ma stava ancora assumendo il farmaco.

Gli effetti collaterali più frequenti sono stati mal di testa, vomito, diarrea, stanchezza e debolezza. Il 6% dei partecipanti ha interrotto il trattamento a causa di un evento avverso.

L’approvazione del farmaco negli Stati Uniti è attesa per i primi mesi del 2018.

Visualizza i bollettini della conferenza in italiano

Fonte: aidsmap

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