Home Farmaci anti HIV Impatto dei vecchi NRTI sulla ridistribuzione del grasso : la lipodistrofia può essere irreversibile

Impatto dei vecchi NRTI sulla ridistribuzione del grasso : la lipodistrofia può essere irreversibile

di Silvia Bandini
Impatto dei vecchi NRTI sulla ridistribuzione del grasso : la lipodistrofia può essere irreversibile

La ridistribuzione del grasso nelle persone con HIV ( lipodistrofia ) che prendevano alcuni vecchi farmaci antiretrovirali persiste.
E’ associata ad un aumentato rischio di colesterolo anormale e ipertensione, anche diversi anni dopo l’interruzione del trattamento.

I farmaci responsabili sono zidovudina (AZT), stavudina (d4T) e didanosina (ddI), appartenenti dalla famiglia degli inibitori della transcriptasi inversa (NRTIs) ormai usati raramente.

Lo studio danese che è giunto a queste conclusioni ha confrontato 451 persone con HIV che avevano assunto AZT, d4T o ddI, 310 persone con HIV che non avevano mai assunto tali farmaci, e 2283 persone della popolazione generale.

Le persone che avevano assunto AZT, d4T o ddI lo avevano fatto per una media di sei anni e mezzo, ma avevano smesso di prenderle circa nove anni fa.

I ricercatori hanno misurato il grasso viscerale ( presente intorno agli organi) dei partecipanti.
Si ritiene che tali farmaci causino un accumulo di questo specifico tipo di grasso.
Dalle misurazioni è stato rilevato un maggiore accumulo di grasso viscerale nelle persone che avevano assunto questi vecchi farmaci (116 cm2) rispetto alle persone con HIV che non li avevano assunti (89 cm2) e i soggetti HIV-negativi (106,5 cm2).

Ogni anno di assunzione di questi specifici farmaci è stato associato ad una ridistribuzione del grasso viscerale di 3,7 cm2. Tuttavia, il tempo trascorso dalla sospensione di questi farmaci ( circa 9 anni) non era associato ad un minor accumulo del grasso viscerale.

Inoltre, nelle persone che vivono con l’HIV, maggior grasso viscerale è indice di un più alto rischio di ipertensione, aumento del colesterolo totale e minore HDL (“colesterolo buono”).

I ricercatori affermano purtroppo che questo effetto dannoso sembra essere irreversibile nel lasso di tempo del loro studio (in media nove anni).

Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv/AIDS
La copia e diffusione di tale testo è possibile citando, per cortesia, la fonte della traduzione.

Fonte: HIV Update byAids Map

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