Home Dipendenze Riforma delle leggi sulla droga. Nick Clebb (libdem) lancia campagna Ue

Riforma delle leggi sulla droga. Nick Clebb (libdem) lancia campagna Ue

di Luca Negri
Per l’insegnante sieropositivo la privacy è sacra

Nick Clegg ha lanciato una campagna per cercare di convincere i leader della Unione Europea ad intraprendere una riforma delle leggi sulla droga , puntando sul fatto che l’attuale approccio punitivo ha fallito nel tagliare il multimilionario business di sostanze illegali ed ha criminalizzato milioni di giovani.

Riforma delle legge sulla droga .
Fine guerra alle drogheScrivendo sul quotidiano britannico The Independent, l’ex-vice primo ministro dice: “Noi abbiamo, senza dubbi, perso la guerra alle droghe”. Clegg ritiene che i leader Ue debbano urgentemente affrontare il problema perche’ ci sia un nuovo approccio sull’abuso di droghe fin dalla prossima Assemblea Onu del prossimo anno. Diversi di questi leader hanno modificato il loro approccio negli ultimi anni, affrontandolo in termini sanitari invece che come un problema di ordine pubblico.
Clegg, in questa campagna, ha il supporto economico di Richard Branson e del miliardario americano Georges Soros, attivista da tempo per una riforma delle leggi sulle droghe..
Questa e’ la prima campagna di Clegg dopo il disastro elettorale dei Liberaldemocratici alle ultime elezioni generali.
Il partito, che ha chiesto che la Gran Bretagna segua l’esempio del Portogallo che ha depenalizzato uso e possesso di piccole quantita’ di tutte le droghe, si e’ scontrato con i Tories (conservatori), che sono fortemente contrari ad una riforma in merito.
Clegg spera che la specifica Assemblea Onu sulla politica globale in materia di droghe si concluda con una rottura dell’approccio seguito in questi ultimi 50 anni, approccio basato “su repressione e punizione”.
I Paese del Centro America stanno facendo repressione per un riforma ma devono far fronte all’opposizione di Paesi come Egitto, Pakistan e Russia, che non hanno intenzione di fare alcun compromesso sulle droghe.
Clegg scrive: “C’e’ molto in gioco, ma c’e’ un rischio reale che questa opportunita’ di modernizzazione sia persa se i sostenitori della linea dura rimarranno sulle proprie posizioni. Fino ad oggi, i leader Europei sono stati abbastanza zitti su una riforma della politica internazionale sulle droghe”. Clegg sostiene che e’ ormai il momento che si riaffermi una nuova politica da parte della leadership Europea, anche se questo rappresenta un blocco nei rapporti con gli ex-alleati: “Ho constatato da me stesso che c’e’ una tendenza dei governi a mettere la riforma sulle droghe nell’ambito dei problemi molto difficili. L’Assemblea Onu del prossimo anno potra’ servire da catalizzatore per i politici Europei, facendoli focalizzare su cio’ che merita”.
Branson e Soros hanno contribuito ai viaggi e ai vari costi per i contatti che Clegg ha preso in questi giorni coi vari capi di governo. Ma non pagano Clegg per questo lavoro.
Richard Branson e’ membro della Global Commission on Drug Policy, e ha fatto accordi con Clegg prima delle ultime elezioni perche’ il problema droga sia trattato essenzialmente come sanitario.
Soros, durante gli ultimi 20 anni, ha donato 200milioni Usd attraverso la sua fondazione per foraggiare la riforma delle leggi sulle droghe. Lo scorso anno, sul quotidiano Financial Times ha dichiarato che la guerra alle droghe e’ stata una sconfitta da 1 miliardo di miliardi, aggiungendo: “Per piu’ di 40 anni, i vari governi nel mondo hanno pompato ingenti somme in lotte antidroga inefficaci e repressive”.
Clegg ha fondato un’associazione no-profit in merito, includendovi le questioni europee e di salute mentale. Fondata grazie a donazioni private, e’ costituita da un piccolo team di ricercatori che sono al centro di Londra.
Lo scorso mese Clegg ha dovuto affrontare una forte sfida elettorale con i laburisti nel suo collegio elettorale di Sheffield Hallam, ed ha anche aderito al consigli d’amministrazione della Social Mobility Foundation (Fondazione di mobilità sociale).
L’approccio europeo
Portogallo. Ha depenalizzando tutte le droghe nel 2001 e il numero di morti per overdose e’ il piu’ basso di tutta l’Ue. Le persone con piccole quantita’ di tutte le droghe illegali per uso personale, vengono indirizzate verso controlli medici, assistenti sociali e legali. Non vengono comminate sanzioni penali.
Svizzera. Gia’ dai primi anni del 1990 il parco Platzspitz di Zurigo e diventato famoso come “il parco dell’ago” e le percentuali di Hiv erano tra le piu’ altre di tutta l’Europa. I pazienti oggi possono farsi iniezioni di eroina sotto supervisione medica, nell’ambito di cure contro la dipendenza da oppiacei. Le morti legate all’Hiv e al crimine sono velocemente diminuite.
Paesi Bassi. L’uso delle droghe leggere, inclusa la cannabis, e’ di fatto depenalizzato per piccole quantita’ all’interno dei coffee shop. Il possesso rimane illegale, ma polizia e tribunali mettono in atto una politica di tolleranza per le piccole quantita’. La percentuale di morti per droga e’ tra le piu’ basse d’Europa.
Repubblica Ceca. Il possesso e’ illegale, ma le piccole quantita’ sono trattate come un illecito amministrativo.

(articolo di Nigel Morris, pubblicato sul quotidiano The Independent del 01/10/2015)

Canale informativo: droghe.aduc.it

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