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La PrEP non aumenta il rischio di effetti collaterali gravi

di Luca Negri
La PrEP non aumenta il rischio di effetti collaterali gravi

La PrEP non aumenta il rischio di effetti collaterali gravi

Dai risultati di una meta-analisi di studi clinici randomizzati controllati sull’impiego di tenofovir o tenofovir/emtricitabina per la profilassi pre-esposizione (PrEP) risulta che il rischio effetti collaterali gravi non è maggiore rispetto all’impiego di placebo. In particolare, non sono stati evidenziati aumenti dell’incidenza di fratture ossee o importanti disfunzioni renali, sebbene quelle di più lieve entità (gradi 1-2) siano risultate più frequenti in chi assumeva la PrEP.

La meta-analisi è stata presentata al Congresso Internazionale sulla Farmacoterapia nell’infezione da HIV (HIV Glasgow) da Victoria Pilkington dell’Imperial College di Londra.

Sono stati raccolti dati da 13 studi controllati con placebo più uno studio in aperto (“open-label”) in cui l’impiego di Truvada o del solo tenofovir veniva raffrontato all’impiego di placebo o nessun trattamento. In tre degli studi era utilizzato solo il tenofovir, in uno (IPERGAY) si valutava l’uso di PrEP intermittente, e in uno (PROUD) si valutava l’uso del Truvada contro nessun trattamento.

Nella meta-analisi sono stati raffrontati:

  • tutti gli effetti avversi gravi o potenzialmente letali (gradi 3-4) nei bracci PrEP vs placebo;
  • tutti gli effetti avversi gravi definiti da protocollo (ossia quelli che i ricercatori prevedevano potessero verificarsi) nei bracci PrEP vs placebo;
  • tutti gli aumenti di creatinina di grado 3 o 4 nei bracci PrEP vs placebo;
  • tutte le fratture ossee nei bracci PrEP vs placebo.

Per nessuno di questi effetti collaterali sono state segnalate differenze degne di nota tra assunzione della PrEP e del placebo.

Gli aumenti di creatinina di grado 1 o 2 – che rappresentano un primo sintomo di ridotta funzionalità renale – sono invece risultati significativamente più frequenti nei soggetti che assumevano la PrEP rispetto a quelli che assumevano placebo o nessun trattamento (4,3% contro 2,3% rispettivamente).

Non è stato invece possibile raffrontare eventuali variazioni nella densità ossea o dei valori di clearance della creatinina perché negli studi considerati non c’era sufficiente coerenza tra le misurazioni. La meta-analisi non ha inoltre preso in considerazione il rischio di effetti collaterali acuti come nausee e cefalee.

 

 

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L’acquisto online di versioni generiche dei farmaci PrEP

 

Chi acquista versioni generiche dei farmaci per la PrEP (profilassi pre-esposizione) su Internet può stare tranquillo: secondo i risultati di uno studio presentato al Congresso sta comprando farmaci veri.

Gli autori si sono procurati 14 campioni, tra cui le versioni generiche Tenvir-EM (Cipla) e Ricovir-EM (Mylan), da una serie di fornitori diversi. Tutti i campioni sono stati acquistati direttamente dalle farmacie online e sottoposti ad analisi di laboratorio all’Imperial College di Londra.

Se il Truvada “di marca” conteneva il 100% del quantitativo dichiarato di entrambi i principi attivi, gli altri 13 campioni sono risultati contenere tra il 97% e il 104% dei 200mg di emtricitabina dichiarati e tra il 94% e il 105% del quantitativo dichiarato per il tenofovir. “Siamo stati in grado di confermare la veridicità delle dichiarazioni sui contenuti dei farmaci PrEP di vari produttori e fornitori,” hanno commentato gli autori. “È una rassicurazione per tutti coloro che acquistano versioni generiche di farmaci per la PrEP online.”

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Mercoledì 7 novembre 2018 (HTML | PDF)

Fonte: AidsMap

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