Home HIV Rosaria Iardino tra attivismo e famiglia dopo 26 anni dal famoso bacio con Aiuti

Rosaria Iardino tra attivismo e famiglia dopo 26 anni dal famoso bacio con Aiuti

di Luca Negri
Fondazione the Bridge, Rosaria Iardino lancia un ponte verso l’Europa per una nuova alleanza per la salute

Rosaria Iardino tra attivismo e famiglia dopo 26 anni dal famoso bacio con Aiuti, sabato sarà a Bergamo per raccontarsi nella manifestazione #AbbracciConsapevoli

Rosaria Iardino ha rilasciato una intervista al Corriere della sera dove si è raccontata partendo dal passato,  in particolare dal famoso bacio con  l’immunologo Fernando Aiuto, al fine di dimostrare che il virus non si può trasmettere con un bacio (alla fracese o alla tedesca che sia) e combattere la grande discriminazione di quegli anni verso le persone con HIV.

Poi 26 anni di attivismo non solo guardando ai pazienti HIV positivi ma anche alle altre patologie.
Da Anlaids con un gruppo di attivisti che vivono con HIV (tra cui anche questa redazione).

Ha creato l’associazione NPS Italia Onlus (network di persone HIV positive) di cui è stata Presidente per anni.

Poloinformativo HIV

 

Da tre anni guida la fondazione The Bridge, con un comitato scientifico di trenta professionisti in ambito medico, che cerca di sviluppare progetti di intervento in ambito sociale e sanitario.

Uno degli ultimi, d’intesa con l’Ania, riguarda la definizione di nuovi indicatori per poter realizzare polizze assicurative che permettano ai sieropositivi di stipulare un mutuo. Di fatto, al momento di comprar casa, chi ha il virus è discriminato.

«Oggi la qualità della nostra vita è migliorata tanto, trent’anni fa era difficile prevedere il futuro. All’inizio la mia principale preoccupazione era di arrivare alla stagione successiva, adesso è di conservare l’ottima salute che ho».

Rosaria Iardino vive a Milano con la moglie Chiara e le due figlie di 13 e 5 anni. Rosaria Iardino dimostrò all’Italia terrorizzata (e razzista) che l’Hiv non si trasmetteva né con la saliva, né tantomeno con una stretta di mano.

Lo fece insieme all’immunologo Fernando Aiuti. «Decidemmo su due piedi – racconta al Corriere della Sera – dopo aver letto gli ennesimi titoli che facevano disinformazione: oggi le chiameremmo fake news. Il Mattino di Napoli aveva scritto che l’Hiv si poteva contrarre anche con un bacio».

Di lì l’idea: smentire nei fatti la notizia falsa. Lo scatto fu clamoroso. Era il 2 dicembre 1991, alla Fiera Campionaria di Cagliari. L’equazione Hiv uguale Aids era ancora automatica. Una vita a volte difficile quella di Rosaria che sempre ha potuto contare sull’aiuto dei famigliari:

«È sicuramente un grande farmaco avere accanto una famiglia intelligente. I miei si andarono a informare da soli, mio fratello e mia sorella subirono discriminazioni indirette sul posto di lavoro. Io cominciai a essere sempre più spesso ospite dei programmi televisivi. Abbiamo bombardato i giovani di informazioni »

L’intervista al Corriere della sera

Canale informativo parziale: caffeinamagazine.it

Potrebbe interessarti anche

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che ti stia bene, ma se lo desideri puoi disattivarli. Accetto Scopri di più