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“100.000 italiani con epatite C senza cure”, l’appello dei pazienti

di Neptune
Epatite C: presentato al Senato il Progetto CCuriamo

"100.000 italiani con epatite C senza cure", l'appello dei pazientiIn nome di 100 mila persone affette da epatite C senza cure, le associazioni dei pazienti scrivono una lettera di protesta a Matteo Renzi.

Con la quale rifiutano, prima di tutto, di accettare la solita scusa: “curiamo solo i pazienti gravi”. «Ci viene detto – si legge nella lettera- che per curarci dobbiamo attendere che la malattia si aggravi, ma, soprattutto, ci viene detto che non ci sono le risorse per curare tutti. Dunque ci sono 100 mila persone affette da epatite C senza cure.

Tuttavia nessuno sa quanti sono questi “tutti. Vogliamo e pretendiamo che questa follia cessi».

Quando parlano di follia le associazioni si riferiscono a una serie di fatti ai loro occhi inspiegabili. A partire dall’accesso alle terapie.

I farmaci che vengono negati possono curare l’epatite C nel 95, 100 per cento dei casi. «Il primo dei farmaci innovativi in oggetto – ricordano le associazioni a Renzi – è stato autorizzato nel dicembre 2014, ma reso rimborsabile solo ed esclusivamente per i pazienti con malattia grave o gravissima, attraverso limitazioni di accesso decise dall’Agenzia del Farmaco. Tali limitazioni furono elaborate sulla scorta di un presunto impatto economico “devastante”, calcolato sul costo medio per terapia, ma soprattutto su un numero di pazienti da curare ancora indefinito».

Il calcolo dei pazienti con epatite C da curare, che nessuna istituzione ha voluto affrontare, dicono le associazioni, è stato fatto da EpaC onlus: la stima del numero totale di pazienti diagnosticati ed eleggibili a un trattamento antivirale è di 160, 180 mila.

«Se le nostre stime sono veritiere – si legge nella lettera – e in virtù di imminenti rinegoziazioni dei prezzi dei farmaci con le aziende farmaceutiche, è assolutamente fattibile un piano di intervento pluriennale sostenibile per garantire la cura a tutti, da subito».

In conclusione arrivano le richieste: «Noi, in rappresentanza di migliaia di pazienti affetti da epatite C, le chiediamo un intervento immediato per garantire la cura a tutti i pazienti attraverso uno stanziamento pluriennale ragionevole e che consenta all’Agenzia del Farmaco di eliminare immediatamente le restrizioni di accesso tuttora vigenti».

FONTE: healthdesk.it

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