Contro la pauranza dell'HIV Giovanni F scrive un libro a 12 anniHa il virus dalla nascita e adesso sfida i pregiudizi con un libro sulla sua storia: “L’ho scritto per combattere la ‘pauranza’ della gente, un misto di timori e ignoranza”

In “Se hai sofferto puoi capire” Giovanni F. e Francesco Casolo raccontano, con la voce di un bambino che sta cercando la sua strada per essere felice, la storia (vera) di un 12enne nato sieropositivo.

La ‘pauranza’ dell’HIV, cioè un misto di paura ed ignoranza delle persone verso chi è positivo al virus dell’HIV.
Dodici anni sono pochi e sicuramente Giovanni F. dentro di sè si sente molto più maturo dei bambini della sua età.
Noi della redazione siamo abituati a conoscere i sentimenti delle persone che vivono con HIV, ci conviviamo da tanti anni e conosciamo bene il pregiudizio e la discriminazione, ma in questo caso, dove l’hiv è con Giovanni dal primo giorno di vita, non possiamo realmente sapere come ci si sente.

Probabilmente gli unici che possono davvero capirlo sono i circa 1000 bambini/ragazzi che in Italia vivono con HIV dalla loro nascita.
Possiamo solamente leggere cosa scrive il protagonista della storia e immaginare come ci si sente a dover combattere con quella che Giovanni chiama la “pauranza della gente” alla sua età.

Poloinformativo HIV

 

Da repubblica .it la storia di Giovanni F.

Giovanni F.: “Sieropositivo a 12 anni. Vi racconto la mia battaglia contro la paura degli altri”

Ha il virus dalla nascita e adesso sfida i pregiudizi con un libro sulla sua storia: “L’ho scritto per combattere la ‘pauranza’ della gente, un misto di timori e ignoranza”

di ALESSANDRA CORICA

“Io il libro l’ho scritto per combattere la “pauranza” della gente”.La “pauranza”?
“Sì, “pauranza”. È il modo in cui io e la mamma chiamiamo quel miscuglio di paura e ignoranza che la gente prova quando viene a sapere della “cosa””.Giovanni F., 12 anni, addenta l’ultimo pezzo di würstel e riprende a raccontare, seduto al tavolo di una pizzeria nel quartiere dove vive, a Milano, con la sua mamma. Che si gira a guardare dopo ogni frase, e tiene sempre per mano. I bastoni che lo aiutano a camminare, a causa di un problema neurologico che ha avuto quando aveva pochi mesi, sono poggiati alla parete. “Quando mi hanno detto della “cosa”, sapevo cos’era, ma non era tutto chiarissimo: mamma mi ha aiutato, papà anche, i medici e gli altri ragazzi del Sacco pure.

E adesso va meglio”. La “cosa” è l’Hiv: Giovanni ci convive fin dalla nascita, ma lo ha scoperto solo da pochi mesi. Glielo ha passato la sua mamma, sieropositiva dalla metà degli anni Novanta: in Italia sono circa mille i bambini, come lui, sieropositivi dalla nascita.

Sulla sua storia, e su quella dei ragazzi che con lui sono in cura nel reparto di Infettivologia pediatrica dell’ospedale Sacco di Milano, Giovanni F. ha scritto un libro: Se hai sofferto puoi capire, edito da Chiarelettere e steso a quattro mani con lo scrittore Francesco Casolo, da oggi in libreria. Un racconto in prima persona, in cui Giovanni (che è un nome di fantasia) spiega cosa vuol dire convivere con una malattia che, dal punto di vista sociale, è ancora uno stigma. “A tutti, della “cosa”, mica lo puoi dire. Devi sapere, prima, se non scapperanno via. Serve un radar per capirlo”.

Se vuoi leggere un piccolo estratto del libro vai su illibraio.it

Leggi l’intervista a Giovanni F. su repubblica.it
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