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Sintomi da HIV: essere o non essere. Meglio fare il Test!

di Luca Negri
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Ed insistono a parlare di sintomi da HIV. Almeno in questo articolo preso da health.com ribadiscono che fare il test rimane la cosa più importante.

Io personalmente non ho avuto nessun sintomo per sei anni. Cioè fino a  quando è cominciata la discesa dei miei CD4.  Ci sono almeno un paio di motivi per cui la redazione di questo sito è sempre stata restia a parlare di sintomi dell’hiv.
Un pò perche i sintomi si confondono con quelli di tanti disturbi, anche stagionali e non di certo preoccupanti, o di altre patologie. Si parla dell’HIV come di un attacco e un abbassamento delle difese immunitarie.

Dunque i famosi sintomi in definitiva sono quelli delle patologie che si attivano quando, a causa del virus, le nostre difese (CD4) diminuiscono e questo non capita certo nei primi mesi dell’infezione, quasi mai. Diciamo invece che c’è una smisurata paura di fare il test, così tante persone setacciano il web in cerca di conferme ai loro presunti “sintomi”.
Esse continuano a frequentare forum di esperti su siti che si occupano di HIV. Persistono  ad elencare i loro sintomi per sapere se possono avere contratto il virus.  A volte viene da pensare che sia la loro paura di aver contratto l’infezione a materializzare tutti questi malesseri.

Fare il test, anche rapido, ma ancora meglio in un reparto di Malattie Infettive toglierebbe tutti i dubbi e farebbe risparmiare tempo a tutti:-)

Da notare che in quindici anni di presenza su sito e Forum, queste persone impaurite e preoccupate, dopo mesi di post e di domande, una volta trovato il coraggio di fare il test e dopo averlo ripetuto svariate volte,  sono risultate  tutte sieronegative. Questo almeno abbiamo riscontrato noi.
Allora invece di parlare di sintomi  non sarebbe meglio concentrarsi di più a parlare di test dell’HIV?

Poloinformativo HIV Aggiornato al 31-03-2018

Sintomi da HIV: essere o non essere. Meglio fare il Test!

HIV: i sintomi che segnalano la presenza del virus

Il modo più affidabile per scoprire se nel proprio organismo si trova il virus HIV è il test specifico per questa tipologia di virus, tuttavia alcuni sintomi sono in grado di segnalarne la presenza.

Nel giro di un mese o due dopo l’ingresso del virus nell’organismo, infatti, si manifestano i primi sintomi influenzali nella maggior parte dei casi tali sintomi sono noti con il nome di “sindrome retrovirale acuta”. Tuttavia non sempre tali sintomi si palesano in breve tempo: a volte, infatti, il virus HIV resta latente senza dare segnali della sua presenza per anni o addirittura per un decennio.

Rilevare la presenza del virus HIV. E’ meno semplice di quanto potrebbe sembrare.  Nella fase iniziale dell’infezione, infatti, non ci sono sintomi. Questo spiega perché negli Stati Uniti una persona su cinque.  Non sa di aver contratto il virus. Ecco per quale motivo sottoporsi al test se si hanno rapporti sessuali non protetti.  Se si utilizzano droghe per via endovenosa è indispensabile. Questo per poter capire fin da subito se è stato contratto il virus HIV.

I sintomi che segnalano la presenza del virus

Fra i sintomi più comuni troviamo lo stato febbrile in genere lieve, a cui si aggiungono altri disturbi come, mal di gola, ghiandole linfatiche ingrossate e spossatezza. Tali sintomi testimoniano la reazione da parte del sistema immunitario alla presenza del virus. In particolare il senso di fatica anche al termine di attività normali che in passato venivano svolte senza problemi sono un indizio che qualcosa non va nell’organismo. Gran parte dei sintomi dovuti al virus HIV, inoltre, possono essere scambiati per qualche altro disturbo.

Dolori muscolari e articolari e gonfiore dei linfonodi sono comuni ad altre patologie piuttosto diffuse, prima fra tutte la normale influenza, oppure infezioni virali di altro tipo o mononucleosi. Ecco perché, di fronte ai primi sintomi, non è automatico pensare di essere subito alle prese con il virus HIV. I linfonodi che tendono a gonfiarsi in caso di infezione virale sono quelli che si trovano nell’inguine, nell’ascella e nel collo.

Mal di testa e mal di gola sono altri sintomi comuni a numerose malattie e che nella maggior parte dei casi non destano preoccupazione e di certo non portano a pensare di aver contratto l’HIV.

Questo virus è spesso accompagnato da eruzione cutanee sia nelle fasi iniziali che in quelle più avanzate ma anche questo segnale viene spesso scambiato per qualche altra patologia, come ad esempio un’allergia. Tali eruzioni possono comparire in varie parti del corpo e in particolare sulle braccia e sul tronco; quando le eruzioni cutanee non spariscono in breve tempo e non si spiegano con facilità, è necessario ricorrere al test HIV per capire se si tratta del virus oppure no.

Nelle prime fasi dopo aver contratto il virus. Si manifestano in un alto numero di persone. – compreso fra il 30% ed il 60% – sintomi come diarrea.  Vomito e nausea, che nel caso in cui permangano nonostante terapie adeguate. Sono un indizio difficilmente equivocabile della presenza dell’HIV. Questi sintomi sono accompagnati, in una fase più avanzata dell’infezione, dalla perdita di peso. Strettamente collegata alla diarrea e al vomito.

La perdita di peso. Si presenta quando il sistema immunitario non è più in grado di far fronte all’infezione. E quest’ultima inizia a prendere il sopravvento. Con la terapia antiretrovirale questo sintomo può essere contrastato in maniera più efficace. Dunque è meno diffuso rispetto a qualche anno fa. La presenza dell’infezione è considerata molto probabile quando una persona perde il 10% o più del proprio peso corporeo.  E se ha avuto a che fare con stato febbrile, spossatezza e diarrea per un periodo di oltre 30 giorni.

Un altro sintomo che viene sottovalutato è la tosse secca.  Se persiste nonostante le terapie a base di inalatori e antibiotici significa che la causa. Non è da ricercare nelle allergie. Quando la tosse secca si protrae nel tempo, è necessario effettuare il test HIV. Poiché si tratta di un sintomo tipico di chi è affetto da tale patologia. Il virus dell’HIV debilita il sistema immunitario.  Esponendo così il corpo a varie patologie, fra le quali è abbastanza diffusa la polmonite. Ma sono frequenti anche la toxoplasmosi e il citomegalovirus.

La prima fase dell’infezione da HIV porta con sé nella maggior parte dei casi sudorazione notturna e vampate di calore. Fra le infezioni che trovano via libera a causa del sistema immunitario che perde efficacia. Troviamo quelle di natura fungina, ecco perché l’alterazione delle unghie può essere un’indicazione della presenza dell’HIV. Quando le unghie diventano più spesse o cambiano colorazione (formazione di linee giallastre o marroni). E’ necessario capire da cosa dipende. Perché dietro questi segni potrebbe celarsi il virus HIV. Anche il mughetto è un’infezione fungina che compare nella bocca e nell’esofago e rende complicato deglutire.

I sintomi, poi, non sono solamente fisici.

Con l’avanzare dell’infezione, infatti, non è raro che si verifichino difficoltà nella concentrazione. Disturbi di tipo cognitivo, a cui si aggiungono problemi di memoria e irritabilità. L’infezione in fase avanzata porta alla comparsa di herpes. Labiale e genitale genitale, che diventano più frequenti a causa della scarsa risposta del sistema immunitario.
Quando l’infezione è stadio avanzato, si può essere soggetti a intorpidimento.  Formicolio che colpisce le mani e i piedi.

Sintomo in comune con il diabete. Nelle donne, poi, il ciclo mestruale può diventare irregolare. Cambiamento dovuto alle condizioni di salute non buone più che all’infezione stessa.
Rispetto a vent’anni fa, oggi il virus HIV fa meno paura.  Ma ciò non significa che si debba abbassare la guardia. Controlli frequenti aiutano a capire se la malattia è presente.  In tal caso consentono di intervenire con tempestività, con farmaci più efficaci rispetto al passato.  I quali garantiscono minori effetti collaterali e un’aspettativa di vita più lunga.

 

Fonte: health.com

Canale informativo: wellme.it

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