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Smart Drugs e L.S.D.

di Luca Negri

Smart Drugs e L.S.D.Smart Drugs significano letteralmente droghe furbe e questa categoria comprende una gran varietà di sostanze dalle erbe alle vitamine, dagli ormoni alle anfetamine.
Gli effetti e i rischi possono quindi essere estremamente diversi.
Le “smart drugs” in senso stretto sono quelle sostanze che dovrebbero aumentare la capacità di studio, di memorizzazione, di concentrazione e quella associativa. Ma spesso gli effetti secondari e quelli a lungo termine sono diversi da ciò che ci si può aspettare.
Particolarmente pericolosi sono i “cocktail”.
Si possono trovare sotto forma di:
-pastiglie (Sexstacy, Hexstacy, Explore, ClimaXX, X Tablets,ecc…), che contengono differenti percentuali di Efedrina e altre sostanze (vitamine, aminoacidi, altri stimolanti naturali);
-polvere per infusi.
-capsule, bevande (Final-E, Yellow Jacket, Kriptonite, Blow-Up, Eclipse, etc…) che contengono mescole di Efedrina, Creatina, Taurina e altri elementi (vitamine, aminoacidi, altri estratti, etc…);
-barrette, chewing-gum, caramelle, sigarette, etc….

Effetti ricercati
Generalmente si distinguono le Smart Drugs che hanno sul cervello un’azione stimolante ed euforizzante e quelle ad azione allucinogena e rilassante. L’effetto euforico è spesso accompagnato da eccitazione, aumento dell’attività e della loquacità, espansione mentale e diminuzione del senso di fatica, fame e sonno; inoltre diverse di queste sostanze sono considerate afrodisiache.

Effetti collaterali
Queste sostanze possono provocare seri problemi se non si riesce a gestire il consumo e soprattutto a regolare correttamente le dosi. I rischi possono variare dalla rigidità muscolare, crampi, nausea, vomito, ansia, tachicardia, ipertensione e anche collasso nei casi più gravi. Il consumo protratto può provocare insonnia e diminuzione dell’appetito. Un altro rischio è perdere il controllo, diventando aggressivi e violenti a causa del senso di eccitazione. Gli infusi di alcune piante come Belladonna, Stramonio e Mandragora, possono avere proprietà allucinogene, sono tossici e un piccolo quantitativo in più (o una concentrazione maggiore) può determinare l’avvelenamento, che può essere fatale. L’Efedrina(ha una struttura chimica simile alle anfetamine) non è una sostanza innocua e produce tolleranza. Molti dei principi attivi contenuti nelle Smart drugs rientrano nella categoria delle sostanze “dopanti”.

Annotazioni particolari
Come per altre sostanze psicoattive la sensazione di eccitazione e la perdita delle inibizioni può impedire di considerare rischiosi i rapporti sessuali non protetti.

Interazioni con la terapia antiretrovirale.
Non disponibili dati che diano informazioni specifiche al riguardo delle più comuni Smart Drugs ritenute a rischio di dipendenza.
Come succede per altre sostanze eccitanti come le anfetamine, alcune terapie con inibitori delle proteasi che comprendono il Norvir(ritonavir) potrebbero aumentare i dosaggi, e quindi gli effetti anche indesiderati delle smart drugs.
E’ possibile l’interazione con l’ergina (o lisergamide o amide dell’acido lisergico LSA), alcaloide contenuto nei semi della pianta Rivea corymbosa. Altro alcaloide presente nella pianta è l’isoergina. L’ergina e l’isoergina sono anche presenti nei semi di Ipomoea violacea e Argyreia nervosa. I semi di Rivea corymbosa, così come di Ipomoea violacea e Argyreia nervosa (Hawaiian baby woodrose), vengono ricercati per la loro capacità di indurre effetti psicoattivi e soprattutto allucinogeni sovrapponibili a quelli dell’LSD, sebbene di minore intensità. E’ stato dimostrato che il metabolismo dell’LSD, analogo dell’LSA presente nella pianta, è inibito da alcuni antiretrovirali soprattutto IP e EVG/c. Ciò suggerisce la possibilità che in pazienti in terapia con farmaci antiretrovirali che assumono LSD o Rivea corymbosa si manifesti un incremento della tossicità indotta da tali allucinogeni. Sono possibili interazioni anche con NNRTI. [8]

Consultare la tabella di hiv-druginteractions.org relative alle droghe ricreative

Per le interazioni con sostanze erboristiche consultare le tabelle relative alle singole classi di antiretrovirali.

Bibliografia delle interazioni
8.Antoniou T, Tseng Al, Van Heeswijk RP et al. Ther Drug Monit 2005; 27: 779-81)

La scheda sull’LSD  è disponibile su Gentile concessione del U.O. Dip.Dipendenze Patologiche U.O.SERT di Faenza

Ultimo aggiornamento 2014

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