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SmartSex all’Expo

di Luca Negri

Una App per tablet e smartphone insieme a volantini informativi in otto lingue per i turisti in occasione dell’Expo 2015.

Si chiama ‘SmartSex’ed è un’applicazione per aiutare a prevenire l’HIV e le Malattie Sessualmente Trasmessibili.

E’ disponibile anche un sito web dedicato: ContattoSicuro
Comune e Asl di Milano in occasione dell’Esposizione universale lanciano una grande campagna di informazione sul sesso sicuro, con la app da scaricare sul telefonino, opuscoli e volantini tradotti in otto lingue.
‘Keep calm and have safer sex’: questo il messaggio della campagna.

La salute sessuale arriva sul cellulare: il Centro di Riferimento HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse di ASL Milano presenta il progetto [email protected]@IDS realizzato da Anlaids Lombardia.

Il progetto si inserisce all’interno della campagna di Prevenzione, comunicazione e sorveglianza HIV/MTS 2013-2015, di ASL Milano in considerazione della situazione epidemiologica di Milano e della Regione Lombardia, anche in vista di EXPO 2015.

smartsex

Il cuore del progetto [email protected]@IDS è rappresentato dall’applicazione “SmartSex” per smartphone e tablet che fornisce:

– consigli e informazioni sulla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale,

– un geolocalizzatore per individuare i centri più vicini dove fare il test e avere indicazioni su come raggiungerli.

Inoltre, periodicamente verranno lanciati dei sondaggi per conoscere il punto di vista degli utenti.

L’APP è scaricabile gratuitamente da Google Play Store e App Store ed è disponibile, oltre che in italiano, in cinese, spagnolo e inglese.

Il progetto mira a responsabilizzare le persone nella fascia d’età 19-40, attraverso un’ educazione sessuale “digitalizzata” ed una consapevolezza dell’importanza del test per HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse.

Fonte: AslMilano


Estratto da Milano.Repubblica articolo di Zita Dazzi

Con l’arrivo di dieci milioni e passa di turisti, anche il numero di chi si prostituisce aumenta in modo esponenziale. Con l’aria di festa e di nuovi incontri casuali, si moltiplicano le occasioni di rapporti a rischio, perché inaspettati e magari ‘non protetti’.

Dal 7 maggio saranno, inoltre, affissi in città 500 manifesti nelle biblioteche comunali, nei Consigli di Zona e nei principali uffici comunali e nelle sedi delle associazioni saranno distribuite le cartoline informative con il messaggio della campagna. Negli aeroporti di Linate e Malpensa alcune associazioni hanno posizionato infopoint con la presenza di volontari.
“Prevenzione e informazione sono due azioni fondamentali per combattere le malattie a trasmissione sessuale perché ancora troppo spesso i comportamenti non salutari dovuti alla non consapevolezza del rischio sono le prime cause di contagio – spiega Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali – nella nostra idea di welfare è fondamentale la rete col territorio e la collaborazione con le associazioni. In questo modo rendiamo possibile e capillare l’azione di sensibilizzazione e l’allargamento dei servizi e mettiamo in campo progetti e iniziative, come questa campagna, che promuovono il diritto alla salute e una efficace azione di cura della persona, portandola sempre più vicina ai cittadini”.

Il controllo e la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale (MTS), tra cui l’Hiv, rappresentano uno degli obiettivi prioritari di sanità pubblica perché la prevenzione è ancora la strategia migliore per la propria salute sessuale. Troppe ancora persone si infettano ogni anno, in particolare, chi ha comportamenti sessuali a rischio: giovani adulti, pluripartner, maschi che fanno sesso con altri maschi (Msm), chi ha rapporti sessuali in cambio di denaro, le donne e gli adolescenti maggiormente suscettibili sul piano biologico alle Mts.

Le complicanze, in caso di mancata diagnosi e terapia, possono essere anche gravi: cronicizzazione della malattia, sterilità, tumori, maggiore suscettibilità ad altre infezioni (HIV). Infine, la stima delle persone inconsapevoli dell’infezione da HIV varia dal 13 al 40 per cento rispetto ai casi segnalati quindi il numero delle persone viventi con HIV e con AIDS potrebbe variare, in Lombardia, da 115mila a 145mila. Un paziente su tre scopre di avere l’infezione da HIV in corso dalla diagnosi di altre MTS.
Estratto da Milano.Repubblica

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