Home » Sofosbuvir costa troppo, aperta indagine esplorativa

Sofosbuvir costa troppo, aperta indagine esplorativa

di Neptune
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il

sofosbuvir - sovaldiIl Pm Raffaele Guariniello insospettito dall’elevato costo di questo farmaco da poco approvato dall’AIFA vuole vederci chiaro soprattutto capire i costi sostenuti dalle Regioni, nello specifico la Regione Piemonte. Per ora il Pm Guariniello ha aperto un fascicolo, trattandosi solo di accertamenti esplorativi. Il Sofosbuvir sembrerebbe alla base di un trattamento  che costa quasi da 45 mila euro a 75 mila euro prezzo al pubblico, mentre se sostenuto dalle ASL il prezzo si dimezza notevolmente.

Di Cinzia Marchegiani

Finisce nell’occhio del ciclone il Sofosbuvir, il farmaco supercostoso dedicato ai pazienti affetti da epatite C che è stato autorizzato il 5 dicembre 2014 dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e disposto la rimborsabilità a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
Il nome commerciale è SOVALDI® il cui principio attivo appunto il Sofosbuvir rappresenta il nuovo farmaco antivirale che inibisce l’enzima “RNA polimerasi RNA-dipendente(NS5B)”, essenziale per la replicazione del virus dell’epatite C (HCV), è disponibile sotto forma di compresse. Può essere utilizzato esclusivamente per il trattamento dell’epatite C cronica nei pazienti adulti.
Il Pm Raffaele Guariniello, evidentemente insospettito dall’elevato costo di questo farmaco da poco approvato dall’AIFA vuole vederci chiaro soprattutto capire i costi sostenuti dalle Regioni, nello specifico la Regione Piemonte. Per ora il Pm Guariniello ha aperto un fascicolo, trattandosi solo di accertamenti esplorativi. Il Sofosbuvir sembrerebbe alla base di un trattamento che costa 45 mila euro al pubblico.

Ma a guardare bene il prezzo del farmaco è notevolmente differente, se la spesa è sostenuta dalle Asl il prezzo è pressoché dimezzato:

La confezione: 400 mg – compressa rivestita con film – flacone (HDPE) 28 compresse
Classe di rimborsabilità: A
Prezzo ex factory (IVA esclusa) € 15.000,00.
Prezzo al pubblico (IVA inclusa) € 24.756,00.

La confezione da 400 mg – compressa rivestita con film – flacone (HDPE) 84 compresse (3 flaconi da 28)
Prezzo ex factory (IVA esclusa): € 45.000,00
Prezzo al pubblico (IVA inclusa): € 74.268,00

Ai fini delle prescrizioni a carico del Ssn, i centri utilizzatori specificatamente individuati dalle Regioni, dovranno compilare la scheda raccolta dati informatizzata di arruolamento che indica i pazienti eleggibili e la scheda di follow-up.
La classificazione ai fini della fornitura del Sofosbuvir è quella di medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti (RNRL)-internista, infettivologo, gastroenterologo.

La determinazione era già operativa, e, proprio in vista di questo, lo scorso 1° dicembre 2014 l’AIFA aveva sollecitato i Comitati etici regionali a rilasciare le autorizzazioni all’uso compassionevole del farmaco laddove fosse necessario, poiché le richieste di accesso gratuito al trattamento di nuovi pazienti non potranno essere più accettate da parte del titolare dell’autorizzazione in commercio.

Il 27 febbraio 2015 l’AIFA ufficializzava l’accordo con la Gilead Sciences per la rimborsabilità di Harvoni® in un comunicato: “Nel corso dell’ultima riunione del CPR (Comitato Prezzi e Rimborso), l’Agenzia Italiana del Farmaco e Gilead Sciences hanno raggiunto l’accordo per la rimborsabilità del farmaco Harvoni®(ledipasvir 90mg/sofosbuvir 400mg), il primo regime terapeutico orale, a singola compressa, per il trattamento dei pazienti affetti da epatite cronica C. Tramite una strategia di rimborso innovativa Harvoni utilizzerà lo stesso modello di accordo negoziale e lo stesso fondo già concordato per Sovaldi® (sofosbuvir) senza alcun ulteriore impatto di spesa per il SSN. La discrezionalità del regime terapeutico da scegliere tra Sovaldi® o Harvoni® è nella piena responsabilità degli specialisti prescrittori. L’Italia è uno dei primi Paesi in Europa a concludere anche il processo di negoziazione per la rimborsabilità di Harvoni® che sarà disponibile sul mercato italiano tra qualche mese appena completati i necessari collaudi delle relative piattaforme informative. La prescrivibilità e la rimborsabilità di Harvoni® saranno, infatti, soggette a scheda-registro AIFA.”

NOTE INFORMATIVE
La differenza sostanziale, si legge, tra sofosbuvir ed altri farmaci usati per eliminare il virus dell’epatite C (come Peg-IFN e ribavirina) sta nel fatto che questo nuovo farmaco agisce direttamente contro il virus, bloccandone il processo di replicazione. L’interferone invece, stimola la risposta del sistema immunitario contro il virus e la ribavirina interferisce indirettamente sulla replicazione virale. L’assunzione combinata di questi farmaci incrementa la possibilità di eradicazione definitiva del virus.

Insomma, un farmaco supercostoso e una rimborsabilità che sta per finire sotto inchiesta, e Guariniello dovrà decidere a breve cosa fare.

FONTE: osservatoreitalia.it

Potrebbe interessarti anche

Usiamo i cookie e i metodi simili per riconoscere i visitatori e ricordare le preferenze. Li usiamo anche per misurare l'efficacia della campagna e analizziamo il traffico del sito. Accetta tutto e visita il sito Per ulteriori dettagli o per modificare le tue scelte di consenso in qualsiasi momento vedere la nostra politica sui cookie.