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Sostanze.info-il portale della percezione

di Luca Negri

Sostanze.info-il portale della percezioneUna campagna di prevenzione sull’uso delle sostanze stupefacenti che utilizza gli strumenti più vicini ai giovani come internet e il formato fumetto.

Si tratta di www.sostanze.info/ che è al tempo stesso il nome della campagna varata dalla Società della Salute e anche l’indirizzo internet del sito da cui i giovani possono entrare in una community on line dove avere informazione e scambiare esperienze sulle più diffuse sostanze psicotrope.

La campagna, che prenderà il via mercoledì 12 settembre è stata presentata dall’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Graziano Cioni, parte da una realtà caratterizzata da una crescente diffusione dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope da parte dei giovani, in qualche caso anche giovanissimi.

La relazione annuale al parlamento (ricerca ESPAD®Italia2 campione: studenti) evidenzia, infatti, come all’interno della popolazione giovanile l’uso di cannabis effettuato “una o più volte nel corso degli ultimi 12 mesi” viene riferito dal 24,5% degli intervistati, quello di cocaina ed eroina viene invece registrato rispettivamente in circa il 4% e 1,6% dei casi.
Le quote di studenti consumatori delle scuole superiori che presentano pattern quantitativi, evocativi di un consumo più problematico della sostanza (più di 20 volte nell’anno), sono più basse per quanto attiene alla cocaina (circa 12%) ed eroina (circa 16%) e più elevate nel caso dei cannabinoidi (circa 26%). Questi dati sono confermati anche dall’osservazione diretta che, attraverso i progetti territoriali (operatori di strada, centri rivolti a giovani), è stato possibile effettuare all’interno dei gruppi giovanili. Tali progetti rappresentano, grazie al contatto con i giovani all’interno di contesti dove maggiore è il consumo di sostanze, un osservatorio privilegiato in grado di rilevare tendenze di consumo che mostrano percentuali elevate soprattutto per alcool (98,5%), superalcolici (82%), cannabis (78%), cocaina (32%). Il gruppo di sostanze che ricorre di più è quello rappresentato dal pool alcool-superalcolici-cannabis a cui però si possono aggiungere anche altre sostanze, secondo una modalità di policonsumo.

L’utilizzo concomitante di più sostanze sembra essere, infatti, un fenomeno particolarmente diffuso.
Questi dati confermano la necessità di lavorare sulla prevenzione – spiega l’assessore Cioni – con interventi diretti alla popolazione giovanile con l’obiettivo, appunto, di prevenire e ridurre i rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti e anche di alcol e superalcolici. Interventi che, per essere efficaci, devono essere costruiti sulla base di caratteristiche e peculiarità dei soggetti interessati, nel nostro caso i giovani. Per questo abbiamo deciso di lanciare questa campagna che si inserisce negli altri interventi di prevenzione che già portiamo avanti, per esempio quelle sul consumo di alcol nelle discoteche, che mirano alla tutela della salute dei giovani. E al tempo stesso rappresenta un tassello ulteriore di un’azione che portiamo avanti nel campo specifico delle sostanze stupefacenti basata soprattutto sul lavoro sul campo svolto dai nostri operatori. Perché l’obiettivo primario è prevenire l’uso di sostanze e, dove necessario, dare una risposta sociale ai consumatori“.

“Si tratta di un progetto molto interessate e innovativo – commenta la presidente della commissione politiche sociali e della salute Susanna Agostini – che porteremo all’attenzione dell’Associazione italiana città sane perché diventi un modello di prevenzione esportabile anche in altre realtà”.
Tornando alla campagna, per raggiungere il target è stato deciso di utilizzare le possibilità offerte da internet e la decisione di creare una vera e propria community on line, appunto www.sostanze.info, attraverso cui i giovani possono avere informazioni sulle sostanze, sulle loro conseguenze, scambiare esperienze e mettersi in contatto con gli operatori. Perché l’obiettivo è proprio quello di contattare tutti quei giovani che non utilizzano i servizi e quindi non vengono “intercettati” dagli operatori. Come spiega Duilio Borselli, responsabile del servizio dipendenze e salute mentale del Comune, negli ultimi anni anche il modo di socializzare e di fare gruppo della popolazione giovanile è cambiato, soprattutto grazie alle opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie.

“Se nell’adolescenza il gruppo dei pari rimane il riferimento più importane dove sperimentarsi, costruire relazioni, definire la propria identità personale e sociale, i luoghi e i contesti dove tali relazioni si giocano si sono notevolmente modificati nel corso degli anni. Si è passati dalla centralità dei luoghi formali di frequentazione: scuole, circoli sportivi e ricreativi, ai luoghi informali della frequentazione quali piazze e giardini, fino ad arrivare ai luoghi virtuali che attraverso lo spazio illimitato della rete fanno nascere multiformi tipologie di aggregazione giovanile”. I giovani trovano, quindi, sempre più i propri spazi di socializzazione, confronto e partecipazione all’interno delle community on line. “Si tratta di comunità che non hanno un confine strutturato, non hanno una struttura che li confina in regole precise e in modalità espressive determinate e perciò sono più libere e creative – aggiunge Borselli -. E per questo motivo stanno acquisendo sempre più consenso fra i giovani, diventando un pezzo importante della vita degli adolescenti. Basti pensare che la comunità virtuale MySpace conta più di 60 milioni di utenti dai 14 ai 24 anni”. Ecco che quindi anche gli interventi di prevenzione e i messaggi preventivi devono spostarsi sulla rete, sulla scia di quanto è avvenuto a partire dagli anni ’90 quando si è iniziato a sottolineare l’importanza di sintonizzarsi con il mondo giovanile, di incontrare i giovani nei loro luoghi di frequentazione, portando i servizi dai giovani e non i giovani ai servizi.

E la nuova campagna di prevenzione vuole proprio creare relazione e contatto con i nuovi giovani partendo innanzitutto dal riconoscimento delle loro caratteristiche e peculiarità. Oltre a utilizzare le opportunità offerte dalle rete, usa il linguaggio e lo stile comunicativo dei giovani riconoscendone le competenze: è stata infatti ideata e realizzata in collaborazione con un’associazione giovanile. Si realizza quindi concretamente l’idea di rendere i giovani protagonisti e agenti del cambiamento non esclusivo oggetto e target dell’intervento. Così la protagonista della campagna non veicola solo informazioni, ma accoglie e favorisce la costruzione di una community dove i giovani possono confrontarsi, ricevere e scambiare informazioni, avere consulenze.
“Se i luoghi virtuali della frequentazione hanno il pregio di creare partecipazione perché più liberi e creativi, dall’altro proprio questa caratteristica li rende poco stabili e duraturi – continua Borselli -. Occorre quindi, ed è ciò che con la campagna si propone di realizzare, creare un ponte e facilitare la connessione fra community virtuale e comunità reale, affinché i luoghi virtuali in cui maggiore è la libertà di espressione e la possibilità di partecipazione si affianchino e non sostituiscono i luoghi fisici che devono riacquisire la loro capacità di creare relazioni stabili e dare sostegno”.
Dal punto di vista tecnico, la campagna prende il via mercoledì 12 settembre e sarà articolata in tre fasi successive.

Nella prima il testimonial è una ragazza, nella seconda un ragazzo e nella terza i due saranno insieme: si tratta di figure fortemente caratterizzate che verranno accompagnate dallo slogan “Non sono/siamo da comunità, sono da community”. Le figure appariranno su adesivi 15.000 adesivi che saranno distribuiti con la free press e su cartelloni pubblicitari collocati sugli autobus dell’Ataf. Prevista anche la pubblicità sempre sulla free press.
Il sito www.sostanze.info, realizzato in collaborazione con l’associazione ASA, fornisce un servizio di informazione particolarmente accurato sulle sostanze di abuso attualmente presenti sul mercato. Per ogni sostanza è disponibile una dettagliata scheda informativa con la sua storia, le componenti, gli effetti e i rischi.

Nel sito ci sono poi due aree “Parlane con gli operatori” (realizzata in collaborazione con gli operatori del Sert e che dà la possibilità di avere in tempo reale risposte ai quesiti formulati dagli utenti collegati on line) e “Discuti” (che permette a chiunque sia connesso, dopo la registrazione al sito, di collegarsi ed esprimere la propria opinione su qualsiasi argomento sollevato nel forum). Il sito è già attivo.
Il progetto della campagna è stato accolto dalla Regione Toscana e sono previsti finanziamenti anche del Ministero della Salute nell’ambito di un progetto nazionale mirato. (mf)

 

Ufficio Stampa – Comune di Firenze
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Tel. 055 276 8075 – Fax 055 276 8282

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