Stati Uniti: dal 2008 le nuove infezioni da HIV registrano un calo del 18%Stati Uniti, calo di nuove infezioni da HIV del 18%.

Secondo alcuni dati raccolti dai centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), dal 2008 il numero delle infezioni annuali da HIV negli Stati Uniti si è ridotto complessivamente del 18%.
A prova del fatto che una prevenzione e una trattamento adeguati sono soluzioni efficaci. Da un’analisi più approfondita dei dati emergono, tuttavia, significative differenze demografiche e geografiche.

“Il nuovo approccio nazionale alla prevenzione dell’HIV sta avendo ottimi risultati,” ha commentato Jonathan Mermin dal CDC.

Il numero di infezioni annuali da HIV sul territorio statunitense è calato complessivamente del 18%: secondo le stime, nel 2008 si registravano 45.700 casi, contro i 37.600 del 2014. Tra gli adulti eterosessuali il calo è stato del 36% (da 13.400 casi a 8600), ma la diminuzione più significativa è emersa tra i giovani consumatori di sostanze stupefacenti per via iniettiva con un calo del 56% (da 3900 casi a 1700).

Tuttavia, il ritmo delle nuove infezioni contratte dal gruppo dei maschi gay e bisessuali è rimasto stabile, attestandosi a circa 26.000 nuovi casi all’anno. L’unico gruppo in cui dal 2008 al 2014 non si sono registrate diminuzioni complessive nell’incidenza annuale di infezioni da HIV è stato quello degli MSM.

Analizzando nello specifico il gruppo dei maschi gay e bisessuali, le infezioni annuali sono aumentate solo nella fascia d’età dai 25 ai 34 anni e sono diminuite, invece, nei gruppi appartenenti alla fascia superiore e inferiore. Se tra gli ispanici sono stati riscontrati tassi più alti, tra i maschi neri non sono emerse variazioni che invece sono state rilevate nel gruppo dei maschi bianchi.

La percentuale di pazienti con infezione da HIV non diagnosticata è pari al 15%: i gruppi più a rischio sono quello dei maschi ispanici gay e bisessuali (21%) e i maschi neri gay e bisessuali (20%).

Secondo i ricercatori del CDC, le suddette riduzioni, nei casi in cui sono avvenute, sono state possibili grazie alle misure prese per aumentare il numero di pazienti sottoposti a test e diagnosticati con HIV, la loro aderenza ai farmaci antiretrovirali e la non rilevabilità della loro carica virale.

Dato che la PrEP a base di Truvada è stata approvata nel 2012 e dato che si è iniziato a somministrarla effettivamente solo nella seconda metà del 2013, è probabile che questo tipo di terapia abbia esercitato un ruolo più marginale nelle riduzioni delle infezioni da HIV (i dati dello studio sono infatti stati raccolti nel periodo 2008-2014).

Resoconto completo su aidsmap.com

FONTE: aidsmap.com

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