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Gestione emotiva dello stato di sieropositività al virus dell’HIV

di Luca Negri
Gestione emotiva dello stato di sieropositività al virus dell’HIV

Gestione emotiva dello stato di sieropositività al virus dell’HIV

Sieropositività al virus dell’HIV: ognuno reagisce in modo diverso a una diagnosi di HIV e la prospettiva di vivere il resto della propria vita con questo virus può risultare piuttosto pesante emotivamente. Si tratta di un’esperienza che crea uno stato di crisi non solo per le persone sieropositive, ma anche per i familiari e le persone che amate. È una realtà molto dura da accettare e con la quale si deve imparare a convivere. Le emozioni e reazioni che si provano possono essere diverse: shock, rabbia, rifiuto, depressione, solitudine, insieme a sentimenti di perdita, incertezza, angoscia, tristezza.

Accettare la situazione può richiedere parecchio tempo. In un momento così difficile della vita è però necessario ricordare che queste sensazioni così complesse sono normali e prevedibili. E’ dunque importante concedersi del tempo di essere tristi e di esprimere liberamente le proprie emozioni.

Dopo la diagnosi è normale sentirsi sconvolti e pieni di tristezza per svariato tempo; se queste emozioni persistono potrebbe essere utile cercare aiuto in quanto questi stati potrebbero portare a problemi psichici come depressione o ansia. Ancora una volta, si tratta di una reazione assolutamente normale (chi soffre di depressione potrebbe non necessariamente identificarsi in una persona con problemi di salute mentale) e un sostegno esterno ci può far sentire meglio ( es. gruppi di auto aiuto)

Se alcune persone avessero avuto sentimenti depressivi anche prima della diagnosi o altri problemi di salute mentale, il trauma rappresentato dall’esito positivo del test HIV potrebbe aggravare la situazione.

La depressione: a volte invisibile ma è un problema a livello globale

Con un sostegno emozionale, si riesce ad accettare la situazione, a individuare strategie per gestirla e a guardare con speranza al futuro.

La voglia di vivere è una forza interiore che spinge a lottare per sopravvivere quando la vita è minacciata. In alcune persone questa forza è più forte che in altre. Per esempio, i medici specializzati in oncologia lo dicono chiaramente: l’espressione “voglia di vivere” possiede un senso che può migliorare di gran lunga  la qualità della vita,[1] se non addirittura prolungarla.

Le persone con hiv/aids sono particolarmente soggette a soffrire di poca autostima e di uno scarso rispetto verso se stessi, a causa del modo in cui sono dipinti e stigmatizzati dai mass media e dal fatto che è impossibile adeguarsi a quelle immagini di perfezione che sempre di più circolano tra la popolazione generale. È meglio sostituire un concetto negativo come lo stigma con un linguaggio positivo che parla di solidarietà, rispetto, cure, inclusione e sostegno. Le persone che convivono con l’HIV potrebbero avvertire nel corso della loro vita un senso d’isolamento; questa sensazione è causata dai tanti e diversi aspetti con cui si vive l’esperienza di questo virus. Fra questi vi sono, ad esempio:

  • problemi di coppia;
  • preoccupazioni per le conseguenze sui nostri figli;
  • relazioni con il partner o con la nostra famiglia;
  • prospettive di lavoro;
  • problematiche legate all’immagine corporea (come il cambiamento della forma del corpo).

La mancanza di rispetto di sé significa sentire di non meritare di essere trattate bene dagli altri, di valere meno delle altre persone, di non vedere che si hanno pari diritto all’assistenza sanitaria, a un lavoro, ai figli,  una buona, significativa e sana relazione intesa come una relazione sessuale basata sul rispetto, sull’affetto e sul sostegno reciproco.

La speranza è che, con il passare del tempo e con sempre più persone consapevoli di cosa sia l’HIV e sensibili alle sue problematiche, il senso di isolamento, la necessità di nascondere la propria condizione e lo stigma generale contro le persone con HIV possano finalmente attenuarsi; incoraggiare amici e familiari a consultare questo manuale potrebbe aiutarli a capire meglio cosa significhi per le persone convivere con l’HIV contribuendo, a loro volta, a sensibilizzare altre persone su questo argomento.

[1] Cancer Supportive Sponsorship Care. Attitude! When Winning is Everything: The Will to Live.

Fonte: Fondazione The Bridge

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