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Relazione 2017 sullo stato delle dipendenze in Italia

di Silvia Bandini

Relazione 2017 sullo stato delle dipendenze in Italia

Dipendenze in Italia: La Relazione 2017 sullo stato delle dipendenze in Italia è il documento ufficiale governativo redatto, ai sensi dell’art. 131 del D.P.R. n. 309/90, dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.Tale Relazione, contenente i dati dell’anno 2016, è frutto di una concertazione tra i Ministeri competenti e gli Enti cui la legge assegna compiti di prevenzione e contrasto in materia di droga e rispecchia le indicazioni dell’Osservatorio Europeo per le droghe e tossicodipendenze European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA).

Relazione 2017 sullo stato delle dipendenze in Italia

La Relazione 2017 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia è stata redatta con l’obiettivo di offrire un’istantanea della situazione delle droghe in Italia a partire dalle informazioni istituzionali più recenti.

Il fenomeno viene descritto attraverso la lettura tanto del mercato quanto delle varie dimensioni della domanda di sostanze stupefacenti, nonché delle risposte a livello nazionale in termini di prevenzione, cura e contrasto.

La Relazione è stata curata dal Dipartimento Politiche Antidroga che si è avvalso del supporto tecnico dell’Istituto di Fisiologia clinica del CNR.

La redazione del documento è frutto di un lavoro collettivo al quale hanno partecipato:
Ministero dell’ Interno; Ministero della Giustizia; Ministero della Salute; Ministero della Difesa; Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR; Regioni e Province Autonome – Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome; Istituto Superiore di Sanità – ISS; Istituto Nazionale di Statistica – ISTAT; Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica (CNR-IFC); Esperti nazionali del PUNTO FOCALE NAZIONALE – REITOX.

Complessivamente in Italia nel 2016 sono stati assistiti quasi 24 soggetti ogni 10.000 residenti: 42/10.000 tra i soggetti di genere maschile e 6/10.000 tra i soggetti di genere femminile. Tale quota sale a 50/10.000 residenti nella fascia di età compresa tra i 30 e i 49 anni.

 

 

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