Home Epatiti TMC435350, inibitore della proteasi anti HCV: studi clinici di fase 2a

TMC435350, inibitore della proteasi anti HCV: studi clinici di fase 2a

di Luca Negri
Glecaprevir e pibrentasvir nuovo trattanto in 8 settimane per l'epatite C

News tradotta da hivandhepatitis
Data la scarsa efficacia e gli effetti collaterali della terapia standard con interferone per il trattamento dell’infezione da epatite C cronica, i ricercatori stanno sperimentando diverse piccole molecole – chiamate collettivamente “STAT C” – dirette a colpire il ciclo replicativo del virus in diversi stadi.

Uno di questi candidati, il TMC435350 (o più semplicemente TMC435), è un inibitore della proteasi anti HCV in via di sviluppo della Tibotec e Medivir.

In uno studio in corso, doppio cieco, prova di concetto, denominato OPERA 1, gli investigatori di cinque Paesi Europei, hanno valutato la farmacocinetica, l’attività antivirale e la sicurezza del TMC435 in pazienti affetti da epatite cronica C, genotipo 1, naive al trattamento.

I partecipanti sono stati randomizzati a:

– TMC435 o placevo una volta al dì per sette giorni, seguito da TMC435 o placebo più trattamento standard con interferone pegilato e 1000/1200 giornalieri di ribavirina per 21 giorni;

– TMC435 o placebo più interferone pegilato e ribavirina per 28 giorni.

Dopodiché, tutti i partecipanti hanno continuato con interferone e ribavirina per altre 20 o 44 settimane (per un totale di 24 o 48 settimane). I risultati di 50 pazienti nella coorte 1, a cui è stato somministrato TMC435 25 o 75 mg rispetto al placebo, sono stati riportati al 59° Meeting Annuale dell’Associazione Americana per lo Studio delle Malattie Epatiche in San Francisco. Circa due terzi erano uomini, e la maggioranza di razza caucasica.

Risultati:

• Al dosaggio di 25 o 75 mg giornalieri, il TMC 435 ha dimostrato una attività antivirale legata al dosaggio, sia da solo che in combinazione con interferone/ribavirina.

• Nel dosaggio di 35 mg, la riduzione media dell’HCV RNA dopo 7 giorni era di 2,63 log IU/ml con una monoterapia di TMC435, e 3,47 log IU/ml con la terapia tripla.

• Nel dosaggio di 75 mg, la riduzione era rispettivamente di 3,43 e 4,55 log IU/ml.

• Nel braccio di 4 settimane con la terapia tripla ed un dosaggio di 25 mg, 3 pazienti su 9 hanno raggiunto un valore dell’HCV RNA non rilevabile (<10 IU/ml) dopo 28 giorni – per un tasso di Risposta Virologica Rapida del 33% – mentre 3 hanno raggiunto un valore dell’HCV RNA inferiore a 25 IU/ml.

• Nel braccio di 4 settimane con la terapia tripla ed un dosaggio di 75 mg, 8 su 9 pazienti hanno raggiunto un valore dell’HCV RNA < 10 IU/ml dopo 28 giorni – per un tasso di Risposta Virologica Rapida dell’89% – mentre i restanti pazienti hanno raggiunto un valore dell’HCV RNA inferiore a 25 IU/ml.

• Non sono stati osservati eventi avversi in relazione all’impiego di TMC435.

• Nessun paziente ha discontinuato lo studio per ragioni di sicurezza, e non sono stati rilevati eventi avversi in relazione al dosaggio.

• Gli eventi avversi più comuni considerati associati all’impiego di TMC435 sono stati nausea, diarrea ed emicrania.

• Non sono stati osservati cambiamenti significativi dei valori clinici di laboratorio, nell’ECG o nei segni vitali.

Sulla base di queste scoperte, i ricercatori concludo che “Nella coorte 1 dello studio OPERA 1, il TMC435 somministrato nel dosaggio di 25 o 75 mg al giorno, in combinazione con la terapia standard di interferone pegilato e ribavirinadimostra una potente attività antivirale in funzione del dosaggio, ed un profilo di sicurezza e tollerabilità favorele nei 28 giorni presi in esami, in pazienti naive al trattamento, con epatite cronica C, genotipo 1.”

“Questi dati dimostrano la potente attivita antivirale del TMC435350 contro l’HC genotipo 1” secondo il presidente della Medivir Lars Adlersson. “Sulla base di questi studi clinici, siamo fiduciosi che il TMC435350 abbia le potenzialità per diventare un farmaco aggiuntivo importante alla terapia attualmente disponibile, fornendo un’efficace trattamento con un dosaggio giornaliero.”

Lo studio OPERA 1 è ancora in corso, per valutare il TMC435 nel dosaggio di 200 mg giornalieri, nella coorte 2. Il trial sta inoltre reclutando pazienti pre-trattati non responders o che hanno avuto una recidiva ad un precedente trattamento con interferone pegilato e ribavirina.

Medizinische Hochschule , Hannover, Germany; Amsterdam Medical Center, Amsterdam, Netherlands; Erasme Hospital, Université Libre de Bruxelles, Bruxelles, Belgium; Campus Virchow-Klinikum, Charité-Universitätsmedizin Berlin, Berlin, Germany; Centre Hospitalier Universitaire Pitié-Salpêtrière, Paris, France; Saint-Luc Université Catholique de Louvain, Leuven, Belgium; Royal Free Hospital, London, UK; Medical University of Bialystok, Bialystok, Poland; Tibotec BVBA, Mechelen, Belgium.

FONTE: hivandhepatitis.com
Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv/AIDS
La copia e diffusione di tale testo è possibile citando, per cortesia, la fonte della traduzione

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