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Trapianti: Nanni Costa (Cnt), In Italia 52 Su Sieropositivi Dal 2002

di Luca Negri
Piano Nazionale AIDS (Pnaids)

Roma, 25 mag . (Adnkronos Salute) – Sono 52 i trapianti su sieropositivi eseguiti in Italia dal 2002, anno in cui il nostro Paese ha dato il via libera al programma di sperimentazione nazionale.
Oltre a quello di polmone, realizzato per la prima volta al mondo all’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione (Ismett) di Palermo nei giorni scorsi, 48 pazienti con Hiv hanno finora ricevuto un fegato ‘nuovo’, uno il rene e due rene-pancreas.

Il bilancio è positivo, e il numero di interventi pone il nostro Paese ai primi posto al mondo, insieme a Usa e Spagna. A tracciarlo è Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti(Cnt). La sperimentazione è partita nel 2002 ed è stata promossa dal Consiglio superiore di sanità e dalla Commissione nazionale Aids, dopo un primo intervento eseguito fra le polemiche all’Ismett di Palermo.
“Man mano che la terapia farmacologica va avanti ottenendo nuovi successi – spiega Nanni Costa all’ADNKRONOS SALUTE – diventa più facile considerare un sieropositivo idoneo al trapianto. Si aprono, in altreparole, strade che fino a qualche tempo fa erano precluse”. Nessuna discriminazione, dunque, per i sieropositivi: se rispettano le indicazioni per il trapianto, questi pazienti vengono iscritti in lista d’attesa esattamente come tutti gli altri.
“Anche se – precisa il direttore del Cnt – i controlli sull’idoneità, già puntigliosi e definiti con estrema precisione, in questi casi sono addirittura rafforzati”. Ma se l’idoneità c’è, i sieropositivi “beneficiano dell’intervento come gli altri”. Quanto al successo di questi interventi, i risultati del ‘follow up’, partito dopo l’esecuzione del trentesimo trapianto su un sieropositivo, “sono discreti, e non si discostano molto da quelli ottenuti su pazienti non affetti da Hiv.
Sono, in realtà, pressoché sovrapponibili”, conclude l’esperto.

Fonte: Adnkronos Salute

 

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