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Ultimo minuto, una storia forte e vera come l’amore

di Luca Negri

Ultimo minuto, una storia forte e vera come l'amoreIn libreria un romanzo nato nella dura realtà della droga e dell’Aids. Con la prima presentazione il 1° dicembre in Vallata del Santerno parte un progetto di sensibilizzazione e prevenzione per i giovani. L’autrice, celata dallo pseudonimo, abita nell’imolese.

E’ arrivato in libreria in questi giorni “Ultimo minuto” (10 euro) di Isotta R.,. Un libro edito dalla Bacchilega editore di Imola per la collana Romanzi, 152 pagine che si leggono tutte d’un fiato, un racconto dettagliato e visionario insieme, accompagnato da un Diario.
Se volessimo sintetizzare al massimo, dovremmo dire che si tratta della storia d’amore tra una ragazza con un passato un po’ ” turbolento” e un ragazzo, che si trova in una Comunità di recupero per uscire dalla tossicodipendenza, durante questa sua rinascita esplode l’incubo dell’Aids.
Marco rimane in Comunità dal 1984 al 1986, e sul suo Diario, che compone la prima parte del libro, si rincorrono pensieri, speranze e paure che scandiscono quelle giornate di prigionia volontaria. Finchè arriva Giò, la nuova operatrice, e la sua vita si illumina.

Quando i due vanno a vivere insieme comincia il racconto, un periodo scandito da piccole gioie e fatiche quotidiane, la ricerca di un lavoro, la casa da arredare, le amicizie, le vacanze. Una favola da assaporare fino in fondo con desiderio e urgenza. Come i gol più belli e indimenticabili, quelli che avvengono all’ultimo minuto, quelli che ti sorprendono quando meno te l’aspetti e durano lo spazio di un attimo, il tempo che ti lascia il virus dell’Hiv.

L’autrice non fa sconti a chi legge, nè cerca facili pietismi. Il linguaggio è forte e violento, vero come la storia d’amore che racconta. L’autrice è Isotta R., solo uno pseudonimo, così come sono di fantasia nomi e riferimenti all’interno del libro.
A qualcuno forse sembrerà di riconoscere località, eventi, realtà della nostra zona, e in effetti il racconto è tratto da una vicenda realmente accaduta che l’autrice, che abita nell’imolese, ha seguito molto, molto da vicino.

Quanto emerge è una storia che poteva accadere a chiunque. Poteva perchè il problema droga vent’anni fa significava un abbruttimento morale e fisico, che oggi difficilmente ha gli stessi connotati.
Allora la droga era l’eroina, chi si faceva era un “tossico” e il rituale del “buco”, era una faccenda di aghi e siringhe, di sangue e vite al margine. Nulla a che vedere con l’aura patinata e cool di oggi, delle pasticche senza odore da inghiottire in disco con un drink, della cocaina così impalpabile che per annusarla basta un elegante gesto del polso.
Il mondo della tossicodipendenza è cambiato e lo spiega bene Stefano Gardenghi, responsabile del Sert dell’Azienda Usl di Imola, che ha curato la prefazione del libro e un approfondimento informativo su dipendenze patologiche e Hiv-Aids.
“Ultimo minuto” non ha intenti pedagogici, non vuole insegnare niente a nessuno, forse è proprio questo che innegabilmente colpisce e fa riflettere, su due argomenti scomodi sui quali il desiderio di avere informazioni certe e sciogliere dubbi spesso viene travolto da vergogna e timori.
Info: www.bacchilegaeditore.it.

LA PRESENTAZIONE
La Cooperativa Bacchilega ha deciso di cogliere l’occasione del1 dicembre 2006, come ogni anno Giornata mondiale contro l’Aids per promuovere una presentazione di “Ultimo minuto” che sia anche una serata di sensibilizzazione sui temi della prevenzione, delle nuove droghe e dell’Aids.
Un primo momento di un progetto che vuole coinvolgere tutti i Comuni del circondario imolese e le realtà che operano nel settore. Obiettivo, forse ambizioso, quello di incuriosire i giovani, i ragazzi come Marco e Giò. Per far questo è stata organizzata una prima presentazione pubblica venerdì 1 dicembre, ore 20.30, presso l’Archivio Museo Mengoni di piazza Roma 22 a Fontanelice. Una serata organizzata dalla Cooperativa Bacchilega e dalla Cgil di Imola, insieme ai quattro Comuni della vallata, con il patrocinio del Consorzio servizi sociali e del Circondario di Imola. il valore aggiunto della presentazione è il fatto che Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio si sono già impegnati nel progetto e doneranno il libro ai ragazzi dei loro comuni che nel 2006 compiono 18 anni.
Inutile parlare dei dati mondiali sulla diffusione dell’Aids, le campagne internazionali pressochè ogni giorno elencano malati e morti, ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, in Africa. In Italia, come nel resto del Nord del Mondo, tale malattia fa “meno paura”, complice l’accesso ai farmaci e una fortunatamente migliorata qualità della vita dei malati.
Questo non significa che l’Aids non esista. Così come la forte diminuzione dei dipendenti da eroina si è accompagnata all’emergere di nuove dipendenze e nuove droghe. Non parlarne non significa che il problema non esista.

Fonte:www.sabatoseraonline.it

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