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Uno studio collega la carica virale con l’incremento di grasso

di Silvia Bandini
Una possibile ragione per l’aumento di peso associato agli inibitori dell’integrasi

L’ HIV fa ingrassare? Studio collega carica virale con l’incremento di grasso.

Le alterazioni provocate dell’infezione da HIV e dal processo infiammatorio conseguente possono essere i veri responsabili per l’accumulo e la ridistribuzione del grasso corporeo, piuttosto che i farmaci anti-HIV.
Lo dice uno studio presentato al CROI e pubblicato su Aidsmap.

La Dottoressa Grazia McComsey della Case Western University di Cleveland, Ohio, ha affermato che, anche se era ben consolidata l’associazione di perdita di grasso sottocutaneo (lipoatrofia) con il danno mitocondriale causato da alcuni farmaci anti-HIV (come la stavudina ormai non più utilizzata), due decenni di ricerca hanno fallito nello stabilire una causa per il guadagno di grasso (lipoipertrofia), soprattutto nel tronco e all’interno dell’addome, comparso in alcune persone in terapia antiretrovirale (ART).
Inizialmente questi guadagni di grassi sono stati associati con inibitori della proteasi (PI), ma il passaggio da PI a inibitori non-nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTI) o inibitori dell’integrasi non ha invertito il processo.
Uno studio aveva trovato un maggiore aumento di grasso in persone che assumono atazanavir potenziato piuttosto che efavirenz, ma un’associazione generale con un farmaco o una classe di farmaci definita e certa,  non è stata dimostrata. Dato che l’infezione da HIV non trattata di solito si traduce in perdita di peso, i guadagni di grasso da quando le persone hanno avuto a disposizione la ART, possono essere comprensibilmente associati con la terapia, piuttosto che con l’HIV.

Lo studio presentato dalla Dott.ssa McComsey , ACTG A5260s, ha esaminato le variazioni nella distribuzione del grasso negli arti, nel tronco , nel tessuto adiposo viscerale e le variazioni della massa muscolare magra in 1809 pazienti naïve che hanno iniziato la ART con PI atazanavir o darunavir (potenziati), e il l’inibitore dell’integrasi raltegravir, il tutto combinato con tenofovir / emtricitabina (Truvada).

Le misurazioni sono state effettuate per quasi due anni (96 settimane) e sono state poi testate per associazione con regime farmacologico, carica virale al basale di HIV, il punteggio di rischio Framingham (una misura del rischio di malattie cardiovascolari), e una serie di ormoni, citochine (sostanze chimiche messaggeri cellulari) e marcatori di infiammazione: leptina, adiponectina, D-dimero e proteina C-reattiva (indicatori di infiammazione) e i recettori delle citochine iL-6, CD14 e CD163.
Demograficamente, i partecipanti allo studio avevano un’ età media di 36 anni, il 90% uomini e il 44% di razza bianca.La carica virale media pre-ART virale era 34.150 copie / ml, e CD4 in media 351.

Coloro che assumevano atazanavir mostravano, ma non in modo significativo, più grasso negli arti e del tronco, ma non a livello viscerale e muscolare.
In tutti i partecipanti c’è stato un aumento del grasso durante le 96 settimane su ART. A livello degli arti è aumentato del 15% (20% su raltegravir), nel tronco del 22% (16% su atazanavir e il 29% su raltegravir) e grasso viscerale del 31% (le differenze tra i farmaci non erano statisticamente significative). La massa muscolare magra è leggermente aumentata 2% nel braccio con atazanavir e con raltegravir e 1,2% nei pazienti trattati con darunavir.

Incrementi di grasso viscerale sono stati associati con un minor leptina e adiponectina superiore, ma questo probabilmente è un effetto piuttosto che la causa, visto che l’adiponectina è secreta dal tessuto adiposo. L’aumento di grasso sottocutaneo negli arti è stato anche associato con IL-6, il guadagno di massa muscolare magra con d-dimero e inferiore CD4 al basale.

Tuttavia la più forte associazione con l’incremento di grasso era l’alta carica virale.

Ci sono stati aumenti medi di almeno il 25% e fino al 35% di grasso sottocutaneo e viscerale in persone che hanno avuto una carica virale al basale più di 100.000 copie / ml, indifferentemente dal farmaco assunto. Nei pazienti con una carica virale al basale inferiore a 100.000 i guadagni di grasso sono stati inferiori del 10% a parte un aumento di grasso viscerale di circa il 14% nei pazienti trattati con raltegravir.

La Dott.ssa McComsey ha detto che l’aumento di grasso osservato non era necessariamente associato ad un miglioramento della salute a causa del controllo del virus HIV.
“Un aumento di 30% nel tessuto adiposo viscerale in soli due anni non è un bene..”, ha detto. “…anche il grasso degli arti è aumentato del 21%. C’è stato un aumento medio di 3,0-3,5 della BMI. “Anche se le persone in generale possono ingrassare, questo accade un pò troppo in fretta” ha aggiunto.
Anche dopo l’aggiustamento per i marcatori del processo infiammatorio, la carica virale HIV è stata ancora significativamente associata con un aumento di grasso.

Reference

McComsey GA et al. Body composition changes after initiation of raltegravir or protease inhibitors. CROI 2015 conference, Seattle. Abstract 140. 2013.

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Fonte: Aidsmap

Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv
In caso di utilizzo si prega di citare anche la fonte della traduzione

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