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Vaccino HPV stimola risposta immunitaria nelle persone HIV+

di Luca Negri

Vaccino HPV stimola risposta immunitaria nelle persone HIV+Lunedì alla quarta conferenza internazionale dell’AIDS Society di Sydney è stato presentato un poster sull’efficacia del vaccino terapeutico contro il Papilloma Virus (HPV), che può causare cancro anale e genitale, nelle persone con HIV.

Sebbene due vaccini preventivi contro l’HPV sono stati approvati in Europa, non è chiaro se questi vaccini possano avere un impatto sull’incidenza di sviluppo di cancro nelle persone con HIV già infettate da HPV.

Un’analisi condotta nello studio FUTURE 1 su Gardasil ha riportato un’efficacia del 73% contro lo sviluppo  di condilomi anogenitali o forme pre-cancerose nelle donne durante il folow-up durato 4 anni. I ricercatori sottolineano comunque che lo studio non ha incluso persone con HIV, quindi non è chiaro se tale vaccino può essere usato anche a livello terapeutico nelle persone con questa patologia.

Un vaccino terapeutico contro il cancro anale causato dal genotipo 16 del virus HPV è attualmente in sviluppo dalla compagnia australiana CSL ed è stato progettato per prevenire lo sviluppo di neoplasie stimolando la risposta immunitaria a questo particolare genotipo. I produttori hanno scelto quindi di testare il vaccino su persone con HIV per determinare se questo può indurre risposta immunitaria all’HPV in persone con sistema immunitario già debilitato.
Lo studio ha quandi arruolato 35 persone con HIV omosessuali a Melbourne e Sydney per valutare sicurezza e tollerabilità del vaccino.
Il secondo obiettivo dello studio è stato quello di esaminare l’evoluzione della risposta immunitaria dopo la vaccinazione.

I ricercatori hanno concluso che questo vaccino terapeutico risulta sicuro e ben tollerato nelle persone con HIV e che produce una forte e persistente risposta immunitaria nonostante le persone arruolate nello studio avessero un sistema immunitario non ottimale(basso numero di CD4)

L’autore dello studio Jonathan Anderson ha comunque riportato, nell’intervista fatta ad Aidsmap che tale studio è stato troppo ritretto per determinare in assoluto l’efficacia del vaccino, ma che comunque i ricercatori sono stati incoraggiati dai buoni risultati di partenza a pianificare ulteriori studi futuri.

 

Articolo originale:
http://www.aidsmap.com:80/en/news/4C0ED283-B361-49BA-BEE2-ED145D5CC439.asp

Fonte: Aidsmap
Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv

 

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