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Valigetta pedagogica per le famiglie migranti HIV+

di Luca Negri
figlio

Uno strumento pedagogico per l’assistenza e la tutela della salute materno-infantile nelle famiglie migranti con infezione da HIV
di Serenella Oletto
per Delta39web-Nadir Onlus

Serenella Oletto – Centro per l’AIDS Pediatrico – Dipartimento di Pediatria di Padova

Il processo irreversibile di strutturazione dell’immigrazione in Italia dove si stima che vi siano quasi 4 milioni di cittadini stranieri (6,2% della popolazione), ha portato a dei cambiamenti importanti nell’epidemiologia dell’infezione da HIV.
Attualmente in Italia le persone straniere provenienti da aree ad elevata endemia rappresentano un gruppo fortemente a rischio di infezione da HIV.
Questa situazione è particolarmente evidente nel settore pediatrico dove tra i fattori di rischio materni la provenienza della madre da area endemica è cresciuta dallo 0% del 1985 al 40% del 2005.
Questo trend è stato registrato anche nel Centro per l’AIDS Pediatrico di Padova che dal 1985 ha seguito dal punto di vista medico, educativo, psicologico e sociale oltre 600 bambini con infezione da HIV o nati da madre HIV positiva.
Negli ultimi anni il numero dei neonati italiani giunti alla nostra osservazione è rimasto stabile, mentre quello dei bambini nati da madre immigrata, africana nella maggior parte dei casi, è quadruplicato rappresentando il 70% dei nuovi casi.

Considerati:

l’importante aumento delle gravidanza in donne africane e di segnalazioni di difficile gestione dell’assistenza sia da parte dei genitori immigrati che degli operatori,
il riconoscimento che l’assistenza è spesso legata più a disponibilità e preparazione personale piuttosto che a prassi consolidate e condivise,
la consapevolezza che quando si intersecano genitorialità, sieropositività ed immigrazione si sommano molte dimensioni problematiche,

Il Centro per l’AIDS Pediatrico di Padova ha ideato e realizzato una “valigetta pedagogica” costituita da strumenti didattici multimediali per gli operatori dell’area sanitaria, sociale, educativa che seguono persone immigrate sieropositive.

Obiettivi della “valigetta pedagogica” sono:
• promuovere nei genitori sieropositivi africani la conoscenza della patologia da HIV e dei servizi socio sanitari a disposizione nel nostro paese;
• aiutare i genitori sieropositivi africani ad affrontare con maggiore consapevolezza e serenità l’infezione da HIV;
• ostacolare l’abbandono delle cure mediche migliorando l’aderenza terapeutica;
• favorire negli operatori un approccio di lavoro che si basi sulla partecipazione attiva dei pazienti in un’ottica di promozione sociale e di possibilità di “prendersi cura di sé”;
• favorire l’empowerment delle donne sieropositive africane rinforzando la loro possibilità di intervenire sulla malattia propria e dei figli rendendole protagoniste attive della loro vita e delle loro scelte al di là del ruolo marginale che generalmente ricoprono nella loro cultura.

La valigetta pedagogica è composta di un cd rom (in lingua italiana, inglese, francese) e da illustrazioni cartacee e rappresenta uno strumento per discutere con i genitori immigrati sieropositivi, africani in particolare, l’intreccio tra genitorialità, immigrazione, sieropositività.
Nella valigetta sono disponibili, inoltre, un opuscolo da consegnare al genitore al termine dell’incontro e un manuale per l’operatore con gli approfondimenti necessari per presentare i contenuti delle sessioni, specificare le difficoltà che vi si possono incontrare, suggerire argomenti da affrontare con l’utente.

La valigetta pedagogica prende in esame:

gli aspetti generali di conoscenza dell’infezione da HIV (epidemiologia dell’HIV nel mondo, caratteristiche del virus, modalità di trasmissione e prevenzione, azione dei farmaci, ecc.) e alcuni concetti fondamentali quali quelli di acuzie/cronicità, infezione/malattia conclamata, cure/benessere;

gli aspetti relazionali caratterizzanti l’accoglienza e l’incontro con il paziente sieropositivo straniero (principali difficoltà e ostacoli alla comunicazione e relazione paziente – operatore, ecc..);

gli aspetti culturali volti ad approfondire alcuni concetti fondamentali della cultura dell’altro (salute/malattia, importanza della maternità, ecc.) quali indispensabili coordinate per l’operatore per capire meglio le scelte e
i comportamenti di chi ha di fronte e per proporre percorsi di salute e integrazione sociale.

Ogni argomento è frutto di ricerche bibliografiche e riflessioni attuate nell’ambito del gruppo di ricerca e tratta di un particolare aspetto dell’infezione da HIV intrecciato alla condizione di genitore migrante. Non solo aspetti medici ma anche e soprattutto “consigli positivi” dati dai protagonisti attraverso un linguaggio colloquiale per stimolare l’utente a prendere consapevolezza della possibilità di continuare a vivere con l’infezione. Attraverso poche frasi e poche immagini si intende stimolare la riflessione dell’utente coinvolgendolo in un approfondimento sul tema trattato.
La proposta è quella di aiutare l’operatore che utilizza la valigetta a “parlare” con il paziente dell’infezione da HIV, delle funzioni genitoriali in presenza di malattia, delle conseguenze della scelta migratoria.

La valigetta pedagogica sarà disponibile da aprile 2008

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