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Virus e decodifica DNA: nuove tecniche di genomica

di Luca Negri
Il Dna del virus dell'Aids eliminato con le forbici molecolari, successo Italia-Usa

Virus e decodifica DNA: nuove tecniche di genomicaPotenzialita’ e criticita’ delle tecnologie di sequenziamento genico di ultima generazione e relative applicazioni nel campo della virologia: sono questi i temi discussi oggi da biologi, infettivologi e ricercatori riuniti in occasione della tavola rotonda ”Le nuove frontiere della genomica e le applicazioni in campo virologico’‘ organizzata dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma.

II segreto della longevita’, l’identita’ di una persona, la genesi di alcune malattie ereditarie, la risposta alle terapie: tutto questo e’ ”scritto” nel nostro patrimonio genetico. E oggi, spiegano i ricercatori, la ”lettura” del genoma ha fatto un balzo in avanti grazie a tecnologie di sequenziamento del Dna di ultima generazione che consentono l’acquisizione di una grandissima quantita’ di informazioni in breve tempo.

”L’impiego di tecnologie molecolari innovative nella genomica, che e’ la branca della biologia molecolare che si occupa dello studio del patrimonio genetico, apre nuove prospettive per lo studio dei virus”, spiega Maria Rosaria Capobianchi, Direttore U.O.C. Laboratorio di Virologia, dell’Istituto Spallanzani.

Disponibile nell’Istituto, l’utilizzo di una tecnologia di ultima generazione per il sequenziamento del Dna consente, per la sua elevata sensibilita’, di individuare la presenza di varianti virali resistenti ai farmaci usati per il trattamento dell’HIV e dei virus epatici, anche se presenti come varianti minoritarie (poco frequenti), e quindi non visibili con le classiche tecniche di sequenziamento.

L’avvento della terapia anti-retrovirale altamente efficace (HAART) degli anni ’90 ha portato a una drastica riduzione della morbilita’ e della mortalita’ causata dal virus dell’HIV, spiegano i ricercatori; da allora sono stati identificati nuovi farmaci che colpiscono fasi diverse della replicazione virale. I frequenti fallimenti terapeutici richiedono, pero’, di rivedere di continuo le scelte terapeutiche, sulla base di informazioni aggiuntive, come il tropismo virale e la presenza di varianti resistenti ai trattamenti, che possono indicare se una classe di farmaci sara’ efficace o meno.

”Queste analisi molecolari possono individuare resistenze che, se analizzate con altre metodologie, rimarrebbero nascoste, e permettono di escludere per il trattamento alcuni tipi di farmaci non efficaci, riducendo di conseguenza gli effetti collaterali, con benefici sia per i pazienti sia per la spesa sanitaria – precisa Capobianchi -. Inoltre questa tecnologia, in un unico esperimento, permette di ottenere una quantita’ enorme di risultati, che con le tecnologie tradizionali si otterrebbero solo con molti mesi di lavoro”.

FONTE: asca.it

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