vivere di più
Le vita inizia dove la paura finisce

Decalogo per Vivere d+

1-Vivi qui ed ora

Per vivere meglio non pensare troppo al passato: se non avessi contratto l’ hiv+ sarei, farei, avrei…

o al futuro: Cosa succederà? Troverò un/una partner? Potrebbero licenziarmi?

non ti fa vivere il presente che è la sola cosa certa.

Non vivi domani, ma adesso.

Vivi il presente, perchè perdere questo momento è come non vivere.

Il presente ti dice che l’HIV è solo un virus.

Chi sei non dipende da lui ma da te

2-La speranza fa vivere

non credere che avere l’HIV significhi non avere diritto o ragione di sperare nella vita.

La vita continua, la ricerca scientifica continua e quindi mai abbandonare la speranza.

Oggi l’aspettativa di vita di una persona con HIV è pari a quella di una persona senza HIV.

Perchè negarsela o riempirla di paure ?

3-Niente stress

lo stress ha un’influenza pessima sul sistema immunitario

Evita il più possibile le situazioni o i pensieri che possono favorirlo e impara a rilassarti.

Basta poco: palestra, yoga, passatempi, un libro,…. quello che ti piace e soprattutto che ti aiuta a liberare la mente

4-Un giorno alla volta

non si impara a vivere con l’HIV dall’oggi al domani.

Nei primi tempi il virus occuperà ogni tuo pensiero, sarà molto ingombrante e fastidioso.

Anche sentirne parlare ti darà fastidio e ti sembrerà di avere tutti gli occhi puntati addosso anche la parola HIV o AIDS verrà pronunciata in un film e in casa ci sarà solo il gatto.

Poi inizierà a comparire solo quando chiamato in causa : farmaci, visita, sesso, taglio durante la barba, mestruazioni…e ci sarà ancora preoccupazione, un pò d’ansia e di insicurezza.

Col tempo ogni cosa andrà al suo posto, qualcuno gli darà anche un nome, come ad un alter ego e anche quando chiamato in causa sarà ormai semplice e tranquilla routine.

Quindi prenditi tutto il tempo che ti serve perchè non è un concorso a scadenza, ma come premio c’è una vita migliore. Di + positiva.

5-Chiedi aiuto

Non è un segno di debolezza, ma di autostima e autonomia: non puoi tenerti tutto dentro.

Non è una vergogna. Da soli è difficile se non impossibile. Ci sono associazioni e gruppi di autoaiuto. Parlare con chi già convive col virus è più facile e la loro esperienza ti sarà utile per affrontare le situazioni che potranno presentarsi. Contattali.

6-Informati

sul virus, sulle terapie, sui tuoi diritti.

Ciò che non si conosce fa sempre paura. L’informazione ti aiuterà anche dialogare meglio col medico, ti darà sicurezza, ti permetterà di partecipare attivamente alla tutela della tua salute e a quella degli altri.

7-Confidati

almeno con una persona, una persona di cui ti fidi e che sappia ascoltare.

Col tempo forse lo dirai anche ad altre persone. O forse no

8-Non discriminarti e non lasciarti discriminare

 

Spesso noi siamo i primi a sentirci diversi vivendo la malattia come una colpa, portando il peso di uno stigma che esiste da più di 30 anni. Dobbiamo scrollarlo via perchè è già troppo pressante lo stigma che dobbiamo comunque affrontare nella società. Nella sezione diritti ci sono le norme legislative che ci tutelano e gli approfondimenti sulla discriminazione e su come comportarsi.

9-Invecchiare con l’HIV

Non ci pensavamo proprio eppure…siamo ancora qua. Dopo 28 anni dalla diagnosi anche l’HIV, si spera, sarà un pò imbiancato e stanco, ma sicuramente è in buona compagnia con altri acciacchi nuovi di zecca.

La cosa negativa è quella di pagare il prezzo degli anni passati(tanti) assumendo terapie pesanti , quella positiva è che siamo talmente controllati e monitorati che appena un parametro esce dal range scatta l’allarme. Chi ha contratto il virus negli ultimi 10 anni sicuramente invecchierà  con l’Hiv meglio di noi…sempre che non arrivi un vaccino!

 

 

10-Non dimenticare di sorridere!

Non dimenticare di sorridere!

Consulta anche “Ti senti giù?” di Nadir Onlus