coppiaVita di coppia- Agg agosto 2017

Tutte le considerazioni fatte sul vivere con HIV valgono per due quando si vive in coppia.
Sia nel caso in cui la coppia sia costituita da persone entrambe HIV+(coppia sieroconcordante), sia nel caso in cui solo uno dei partner è HIV+(coppia sierodiscordante).

Questo perché non è solo la vita sessuale della coppia ad esserne influenzata, ma l’equilibrio generale della vita insieme, dipende da come singolarmente i partner vivono la condizione di sieropositività propria e/o del partner.

I bisogni emotivi, sociali, finanziari cambiano improvvisamente. L’adattamento a questo nuovo tipo di realtà richiederà tempo, energie e molto probabilmente il superamento di momenti di difficoltà e di crisi che comporteranno a loro volta stress e tensione.

Dal punto di vista prevalentemente medico e preventivo, l’uso corretto del profilattico è sempre consigliato: per prevenire l’infezione del partner negativo, per evitare gravidanze indesiderate e a rischio per il neonato (gravidanze che, se programmate, sono comunque possibili ), per evitare il rischio, seppur ridotto, di reinfezione,  nel caso di partner concordanti, con ceppi diversi o per evitare la trasmissione di altre MST eventualmente contratte.

Vedi anche Positive Prevention

Coppia sieroconcordante

Evidenze sempre più numerose dimostrano che se entrambi i partner stanno correttamente seguendo la terapia, con cariche virali non rilevabili stabili, senza altre MST e intrattengono una relazione monogama, il rischio di trasmettere l’HIV e/o altri ceppi si riduce, ma non si annulla, in maniera significativa.

Coppia sierodiscordante

Le ultime linee guida relative alla Profilassi Post Esposizione riportano che, se il partner con HIV è in terapia e con virema non rilevabile nel plasma da almeno 6 mesi e non affetto è da altre MST, la trasmissione per via sessuale al partner non HIV e non affetto da altre MST, è ritenuta improbabile.
Viene comunque sempre consigliato un test HIV di controllo periodico per il partner negativo .

 

Dal punto di vista psicologico e sociale ci sono molti fattori che possono destabilizzare o rompere l’equilibrio della coppia: difficoltà ad affrontare argomenti legati alla sfera sessuale, preoccupazioni circa l’intimità, smarrimento, paura, sensi di colpa o di responsabilità, inadeguatezza, incomunicabilità….
Fattori e ostacoli da superare per entrambi che possono necessitare di un supporto psicologico di coppia, soprattutto nel momento della scoperta dell’infezione.

Coppia sierodiscordante

Da questo punto di vista sono spesso le coppie sierodiscordanti ad incontrare maggiori difficoltà poiché il virus diventa un terzo incomodo con cui fare i conti, al quale si aggiunge il preservativo, avvertito come una barriera all’intimità o come un costante ricordo dell’infezione.

In alcuni studi è stato osservato che l’esposizione al rischio di contagio attraverso la mancanza di precauzioni può, in alcuni casi, rappresentare una sorta di estremo gesto d’amore.
In queste situazioni, prevale il desiderio o il dovere, del partner negativo, di dimostrare all’altro la sua illimitata accettazione attraverso la condivisione dello stesso destino.

Sul versante opposto, anche se in misura minore, possono esserci comportamenti volti a rimuovere completamente, o quasi, la sessualità all’interno della coppia privilegiando la relazione affettiva.
In queste coppie il partner con HIV presenta sintomi depressivi e livelli di stress più alto rispetto al partner non HIV

Coppia sieroconcordante

In queste coppie è maggiormente il partner femminile a riportare valori di stress più alti rispetto al partner maschile.

 

Tratto da Sieropositività e Dinamiche di coppia a cura di F. Starace, A. Mariniello e A. Vito (Aspetti psicologici e psichiatrici dell’Infezione da HIV)-Nadir Onlus
Adattamento a cura della redazione del Poloinformativohiv