Il benessere
Il benessere generale dell’individuo è costituito dall’equilibrio della componente emozionale/psicologica (serenità mentale) e di quella fisica.

Il benessere e star bene fisicamente significa acquisire uno stile di vita che riesce ad unire le terapie farmacologiche, la nutrizione e l’attività fisica come solide basi per una buona qualità delle vita ed Il benessere generale. La conseguenza di tutto ciò favorisce anche la caduta di molti pregiudizi (siano essi personali o interpersonali) a favore di una migliore integrazione sociale.

La nutrizione ed il benessere

La dieta di una qualunque persona, con HIV o senza, dovrebbe cercare di comprendere tutti gli elementi nutrizionali di cui necessita. Una dieta salutare e bilanciata aiuterà a mantenere il giusto peso corporeo, il buon funzionamento del sistema immunitario, a proteggere il corpo contro le infezioni e a rimanere in forma.
Tutto ciò potrebbe anche implicare un cambiamento delle abitudini di vita di una persona per raggiungere il benessere che si vuole.

Ad esempio se si assumono farmaci antiretrovirali, è più importante avere una nutrizione specifica e corretta, in quanto essi possono causare cambiamenti nelle modalità di metabolizzazione, utilizzo e immagazzinamento di alcune componenti, in particolare dei grassi.

Altre condizioni associate all’HIV influenzano il consumo del cibo, la digestione e l’assorbimento, mentre altre ancora influiscono sulle funzioni del corpo. Molti dei sintomi di queste condizioni (diarree, perdita di peso, irritazione della bocca e della gola, nausea o vomito) sono gestibili attraverso un’alimentazione appropriata.

Una persona con HIV che non ha sintomi della malattia, non ha bisogno di una dieta specifica, tuttavia è consigliabile adottare un regime alimentare salutare e bilanciato per soddisfare le esigenze proteiche ed energetiche. In presenza del virus, infatti, le difese del sistema immunitario lavorano di più per combattere l’infezione. Questo processo aumenta le esigenze di energia e di nutrienti.
Altre infezioni e la febbre, per esempio, aumentano ulteriormente le esigenze di cibo del corpo.

Un supporto nutrizionale precoce permette più facilmente di prevenire la perdita di massa magra (muscoli) o addirittura di ricostituirla.
Le persone con HIV spesso non mangiano sufficientemente perchè: la malattia e le medicine possono ridurre l’appetito, modificare il sapore dei cibi ed anche impedire che il corpo li assorba correttamente; alcuni sintomi la nausea ed il vomito, rendono difficile il mangiare; la stanchezza, l’isolamento e la depressione riducono l’appetito e la voglia di cucinare e mangiare regolarmente minando il benessere.
Una delle conseguenze dell’HIV e di altre infezioni è che le pareti dell’intestino potrebbero essere danneggiate e se l’alimento non le attraversa correttamente il cibo non è ben assorbito.

Uno degli effetti di tale situazione è la diarrea (evento abbastanza comune anche dovuto ai farmaci).
In questo caso il cibo percorre l’intestino troppo velocemente, non è digerito correttamente e sono quindi assorbiti pochi nutrienti. La riduzione del consumo di cibo e dell’assorbimento comporta perdita di peso e malnutrizione. In questa situazione il corpo utilizza le proprie riserve di energia consumando il grasso corporeo e le proteine dei muscoli. Se la perdita di peso coinvolge in modo particolare la massa magra o muscolare, a lungo termine si profila una costante diminuzione di forza fisica,con conseguente comparsa di stanchezza o astenia.

Nei casi sopra esaminati, derivanti da varie situazioni di gestione delle patologia, l’alimentazione può giocare un ruolo fondamentale nella loro prevenzione e gestione. Parlare con il proprio medico curante rispetto all’acquisizione di alcune nozioni specifiche sull’alimentazione o chiedere di parlare con uno specialista in materia è certamente un’azione di buon senso e lungimirante.

L’attività fisica ed il benessere

La presenza del virus nel corpo può alterarne l’aspetto e diminuire la forza fisica. A questo problema, si aggiungono gli effetti della terapia che a volte possono includere la lipodistrofia, intesa in generale come alterazione delle masse corporee e dei livelli ematici di colesterolo e dei trigliceridi. Inoltre, la consapevolezza di essere portatori del virus dell’HIV influenza lo stato d’animo e può causare stati d’ansia e depressione. E’ stato scientificamente accertato che l’attività fisica costituisce un mezzo efficace nella lotta contro questi problemi

Benefici fisici:

– Miglioramento del funzionamento del cuore e dei polmoni.
– Rinforzamento della massa muscolare e ossea.
– Maggiore coordinazione e flessibilità dei movimenti.
– Maggiore resistenza alla fatica.
– Miglioramento del sistema digestivo e, quindi, miglior assorbimento del cibo e dei farmaci.

Benefici psicologici:

– Migliore controllo dello stress e dello stato d’ansia causato dalla presenza del virus.
– Liberazione di sostanze cerebrali, chiamate endorfine, che contribuiscono a produrre una sensazione di benessere utile a combattere la depressione e a migliorare l’umore.
– L’attività fisica è uno svago che aiuta a liberare la mente.

Benefici sociali:

– Permette di sentirsi parte di un contesto sociale ove relazionarsi.
– Il fatto di migliorare la condizione fisica permette di relazionarsi senza sentirsi svantaggiati.

Quando?
Se stai bene, non hai nessuna infezione opportunistica nè altre patologie specifiche, puoi cominciare ad includere l’attività fisica nella tua quotidianità fin da oggi. Fai quindi uno sforzo per iniziare, anche se in modo leggero, un qualsiasi tipo di attività fisica.

Dove?

Sono molti i luoghi ove puoi svolgere l’attività fisica di tua preferenza, ma ogni tipo di attività esige il proprio spazio. Aria aperta, casa e palestra sono tutte opzioni possibili e puoi sceglierne una o varie anche a seconda delle tue possibilità. In generale, si raccomanda di svolgere l’attività fisica in luoghi diversi dalla propria abitazione: in primo luogo perchè sei più soggetto a distrarti , perchè implica una flessibilità di orario eccessiva che non ti permette di rispettare la routine prefissata. Inoltre, perchè ti fa bene cambiare ambiente.

Come?

Innanzitutto definisci qual’è il programma di attività fisica che vuoi svolgere in funzione delle tue necessità ed obiettivi tenendo presenti i tuoi limiti. Fa bene imporsi delle mete e sfidare se stessi, ma sempre con buon senso.
In ogni caso, consulta sempre il medico prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica per definire il modo migliore per intervenire per il tuo benessere.

Non allenarti da solo. Cerca qualcuno con cui sei a tuo agio e che ti possa stimolare a migliorare le tue capacità fisiche ed a superare i tuoi limiti, in maniera adeguata alle tue possibilità. Non sono consigliati gli esercizi che esauriscono le forze nè una routine estenuante, ma graduale. Se ti alleni da solo, tendi ad essere più indulgente, se ti alleni in compagnia, il confronto con gli altri ti può stimolare. E’ molto importante imparare a respirare in maniera corretta durante l’attività fisica. La respirazione aiuta a ossigenare i muscoli ed a mantenere le prestazioni. Un buon allenamento comprende diversi tipi di esercizio nella stessa sessione. A seconda dei tuoi obiettivi o priorità, puoi scegliere il tipo di attività fisica sul quale ti devi concentrare.

Alcune raccomandazioni generali per il tuo benessere:

Ricorda di mantenere il corpo idratato. Bere prima, durante e dopo l’attività fisica.
Non allenarsi a digiuno: quando si ha fame non si bruciano più i grassi, ma si utilizzano le proteine come fonte di energia e questo comporta una perdita della massa magra.
L’assunzione di zuccheri prima dell’allenamento non fornisce energia al corpo, ma può causare un aumento dei livelli di insulina diminuendo i livelli di zuccheri e quindi diminuendo la forza.
Ogni allenamento deve iniziare con il riscaldamento dei muscoli. Può essere fatto con movimenti leggeri per 5-10 minuti affinchè i muscoli e il ritmo cardiaco siano in condizioni di affrontare il lavoro fisico.

Quali esercizi ?

Esercizio aerobico o cardiovascolare: qualsiasi attività fisica che incrementa il ritmo cardiaco ed ha caratteristiche di ciclicità e regolarità, come camminare a passo veloce, correre, nuotare, andare in bicicletta, è considerata aerobica o cardiovascolare. Questo tipo di esercizio fa sì che cuore e muscoli migliorino le loro prestazioni grazie ad un migliore utilizzo dell’ossigeno.

Esercizi di resistenza: sono quelli che si fanno con pesi, macchine o qualsiasi altro elemento che offra resistenza ai muscoli. Questi esercizi aumentano la massa (ipertrofia) e la resistenza muscolare, pertanto ti fanno sentire più forte. Devono essere fatti in modo graduale aumentando il peso e le ripetizioni nel tempo. Non iniziare l’allenamento con pesi eccessivi per evitare danni muscolari. Terminare ogni sessione con almeno 5-10 minuti di esercizi di allungamento per ridurre i rischi di contratture

Esercizi di riscaldamento, flessibilità e coordinazione:

riscaldare il corpo prima di iniziare l’attività fisica è molto importante in quanto evita il pericolo di contratture e stiramenti muscolari.
Basta iniziare la sessione con 5-10 minuti di bicicletta leggera o qualsiasi altro movimento di corpo libero.
Gli esercizi di flessibilità o di stretching allungano i muscoli e riducono anche i rischi di lesioni. Richiedono una tecnica precisa e si praticano mantenendo certe posizioni con il corpo per alcune decine di secondi.
Gli esercizi di coordinazione aumentano la capacità del nostro cervello di coordinare i movimenti e possono essere praticati con gli stessi esercizi di aerobica o di ballo.

Quante volte?
La maggior parte degli specialisti in questo settore sono concordi, ad esempio, sulle seguenti modalità di esercizio fisico:
– Correre circa tre chilometri in piano in meno di venti minuti, quattro volte alla settimana.
– Camminare per circa cinque chilometri in piano in meno di tre quarti d’ora, quattro volte alla settimana.
– Fare ginnastica aerobica o altro esercizio musicale ininterrottamente per tre quarti d’ora, quattro volte alla settimana.

Le possibilità sono veramente molte: l’importante è avere degli obiettivi ben precisi, essere regolari nell’allenamento e soprattutto non esagerare imparando ad ascoltare i messaggi che il nostro corpo ci invia.

Tratto da: HIV- Consigli sull’alimentazione e stili di vita per mantenersi sani- di Nadir Onlus
Per il benessere di chi vive con hivAdattamento a cura di Poloinformativohiv

 


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