Vivere con hiv in viaggioUn viaggio, specie se in paesi Tropicali, comporta una serie di rischi di tipo infettivo, climatico o ambientale.
E’ necessario che i viaggiatori, siano coscienti di ciò e delle misure da attuare per evitarli.

E’ utile quindi programmare un viaggio con largo anticipo, in modo da affrontare per tempo le problematiche connesse.
Nel caso di persone con HIV occorre adottare poche ma importanti precauzioni supplementari.

In ogni caso è importante ricordarsi di:

  • controllare se il Paese da visitare richiede il test HIV(cliccare sulla mappa UNAIDS per verificare quanto siete i benvenuti)
  • informarsi sulle vaccinazioni raccomandate e obbligatorie
  • consultare l’ASL per l’assicurazione sanitaria valida per l’estero. Molto utile per quest’ultimo punto è la guida interattiva del sito del Ministero della Salute, Se parto per, che permette di avere informazioni sul diritto o meno all’assistenza sanitaria durante un soggiorno o la residenza o un viaggio di studio in un qualsiasi Paese del mondo.

Occorre informarsi sempre sulla situazione epidemiologica, climatica ed ambientale del luogo di destinazione e consultare con ampio anticipo il medico infettivologo che vi segue in modo da:

  • verificare l’esistenza di condizioni fisiologiche (ad es. gravidanza) o patologiche (malattie intercorrenti) che sconsigliano il viaggio
  • farsi consigliare, in relazione alla situazione epidemiologica del luogo di destinazione, l’eventuale profilassi farmacologica o vaccinale
  • controllare, qualora ci si debba recare in Paesi in cui sono endemiche o epidemiche malattie da tempo eliminate in Italia, il proprio stato vaccinale e verificare se le vaccinazioni effettuate non necessitino di dosi di richiamo
  • valutare se nel Paese di destinazione esistano condizioni che consiglino vaccinazioni particolari (antitifica, antiepatite A e B, antimeningococcica, antipolio, antidifterica, etc. )
  • farsi prescrivere la quantità necessaria di farmaci in modo da non dover essere costretti a interrompere la terapia
  • farsi consigliare farmaci, modalità di assunzione e modalità di comportamento per le più frequenti patologie dei viaggiatori (malessere da viaggio, diarrea da viaggiatore, colpo di calore, etc.) e sulle eventuali interazioni con la terapia antiretrovirale in corso.

Fornirsi di un kit di pronto soccorso da viaggio
Fornirsi di mezzi di protezione contro le punture di insetti (abiti coprenti , repellenti cutanei, insetticidi) e contro le scottature.

Viaggiare informatia cura di NPS Italia Onlus

Il test HIV

La maggior parte dei Paesi che richiedono un test HIV ne vogliono uno recente, almeno di un mese precedente l ‘inizio del viaggio, altri richiedono di effettuare personalmente il test. Se intendete viaggiare in un paese che richiede un test HIV vi conviene contattare la loro ambasciata o il consolato per ulteriori dettagli. Vi consigliamo comunque di portare sempre con voi un certificato medico in lingua inglese in cui si dichiara l ‘uso legittimo dei medicinali che si portano.

Le norme d’ingresso si dividono solitamente in disposizioni speciali per visti turistici per soggiorni di breve durata (inferiori a un mese) e soggiorni a lungo termine (superiori a un mese), soggiorni a tempo indeterminato per ottenere ad esempio permessi di studio, di lavoro (un problema per i lavoratori migranti o stagionali) e in alcuni casi per i cittadini che fanno ritorno nel proprio paese dall’estero.
È la durata del soggiorno a determinare se è necessario o meno presentare il test HIV. Un test positivo ha preoccupanti conseguenze, in quanto alla persona sieropositiva non viene concesso l’ingresso nel paese e in certi paesi viene espulsa se ha già oltrepassato la frontiera.

Norme di ingresso e soggiorno per le persone con HIV nel mondo
guida redatta da Peter Wiessner, Karl Lemmen per http://www.aidshilfe.de
Traduzione a cura della LILA